502 Bad Gateway – Riddle; Obsolescence

502 Bad Gateway. Riddle; Obsolescence

T293, Roma

Ognuno sperimenta più di quanto possa ricordare. Nel concepire la figura memorabile di Ireneo Funes, Jorge Luis Borges ha scritto “Pensare è dimenticare le differenze, generalizzare, fare astrazioni”. Quando si guarda indietro, la propria percezione del passato diventa bidimensionale; diventa un abbozzo della realtà. Chiudi gli occhi e prova a rivedere il tuo programma televisivo preferito di mezz’ora nella tua testa, momento per momento. Quanto tempo è necessario prima di arrivare alla fine? Un minuto? Meno? La risoluzione delle informazioni che il nostro cervello può catturare è molto meno densa di quella dei nostri occhi, orecchie e sensi.

In Riddle; Obsolescence, la prima mostra personale di 502 Bad Gateway, il duo di artisti cerca di mettere a confronto il rapporto che l’umanità ha con la propria vita deprezzata, sia attraverso i suoi frammenti che nella sua interezza. Ad introdurre la mostra è Mystical Galerie: l’opera posizionata all’ingresso della galleria invita immediatamente lo spettatore a sedersi a una scrivania a giocare. L’elaborazione digitale di questo lavoro, visivamente ispirato ai giochi d’avventura per pc degli anni ’90, è stata tra i primi progetti a cui il duo ha lavorato ed è, per molti versi, il punto di partenza della mostra. Fungendo da rappresentazione della loro percezione di come sarà il futuro dei frequentatori di gallerie, l’opera tenta di fissare le radici temporali di Riddle; Obsolescence.

Omitted Catalogues in Matrice utilizza due lettori di microschede, comuni in biblioteche e archivi, e li usa come dispositivi di narrazione non lineare. Le storie sono visibili facendo scorrere la piastra delle microschede, esponendo le cornici all’obiettivo e proiettandole sulla parte anteriore dei dispositivi. Ogni macchina può leggere un pezzo di microscheda che esplora versioni di idee, personaggi e luoghi trovati all’interno di altri componenti della mostra.

The Q Publics è un lavoro che ha avuto inizio circa 70 anni fa. 502 Bad Gateway ne ha infatti ereditato le basi nel momento in cui i due hanno acquistato insieme ad un proiettore una scatola di filmati 8 mm con scene accuratamente editate di vita domestica della periferia americana degli anni ’50. Questo lavoro descrive la perdita di ricordi che si verifica quando i formati dei media cambiano e cerca in qualche modo di onorarne la sopravvivenza. Il proiettore è collegato ad una pellicola che pende dal soffitto e si muove rapidamente, scorrendo i ricordi. Le bobine vengono proiettate su uno “schermo” scolpito e creato tramite la manipolazione di un fotogramma della pellicola con l’uso di un software 3D e successivamente stampato in formato tridimensionale. I lavori a parete ibridano dipinti ad olio con elementi interattivi, rappresentando i paesaggi come visioni verticali di luoghi immaginati.

Tutte e cinque le opere includono componenti interattive che incoraggiano gli spettatori a toccare e utilizzare i dipinti. Ognuno di loro tenta di ricreare l’angolo prospettico unico di un’immagine appiattita, illuminandone ogni possibile punto di vista. Ogni scultura concreta in Riddle; Obsolescence ha un elemento materiale alternativo intessuto nella sua struttura: rame per Bone and Arrow, bismuto in Long Story Short e plastica per The Holophote Library.

Muovendosi attraverso il processo di realizzazione, da un software all’altro fino al mondo fisico, la forma di ogni scultura è modificata e guidata dall’intenzione, per essere poi lasciata al capriccio della impermanenza.

T293
Via Ripense 6, Roma
+39 06 89825589, info@t293.it, www.t293.it
Orari: martedì-venerdì 12-19, sabato 15-19
Ingresso gratuito