Agnieszka Kurant, Conversions #2, 2020

Agnieszka Kurant. Crowd Crystal

Castello di Rivoli, Torino

A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria

All’interno della mostra Espressioni che caratterizza le attività del Museo negli anni 2021-2022, il Castello di Rivoli presenta il progetto personale dell’artista concettuale e interdisciplinare Agnieszka Kurant (Lódz, Polonia, 1978), Crowd Crystal.

Il titolo trae ispirazione dal concetto di “crowd crystals” che lo scrittore Elias Canetti introduce nel libro Massa e potere (1960). Nella sua ricerca, Kurant riflette sul potenziale insito in ciascuno di noi capace di influenzare il cambiamento sociale all’interno di una collettività, in particolare all’interno del mondo digitalizzato. L’artista analizza le trasformazioni dell’essere umano e il possibile futuro del lavoro e della creatività nella nostra epoca, mettendo in discussione il concetto di autorialità individuale e riflettendo sulla nozione di traccia, quale attualizzazione di impronta preistorica lasciata dai nostri antenati, che ciascuno lascia ora nel mondo digitale.

Crowd Crystal consiste in installazioni, dipinti e sculture in evoluzione. Le opere indagano l’impatto dei fenomeni di intelligenza collettiva in natura, nella cultura e nelle intelligenze non umane – dai batteri e altri organismi unicellulari fino all’intelligenza artificiale. Le opere inedite in mostra riflettono sulla quantificazione delle espressioni dei sentimenti e delle emozioni e sullo sfruttamento delle energie e del capitale sociale estratto dagli algoritmi predittivi nella nostra epoca contemporanea.

Le opere in Crowd Crystal reagiscono fisicamente ai cambiamenti nella società. I dipinti a cristalli liquidi Conversions (Conversioni, 2019-2021) utilizzano “data mining” per raccogliere gli stati d’animo dei manifestanti di tutto il mondo espresse attraverso i social media che provocano continui cambiamenti nell’aspetto delle opere d’arte, mostrando gli effetti dell’intelligenza collettiva nella società algoritmica e tecnologica contemporanea. In Chemical Garden (2021) l’artista indaga il rapporto tra digitale, biologico e minerale. L’opera consiste in complesse strutture cristalline simili a piante, create attraverso sostanze chimiche inorganiche: sali di metalli – rame, cobalto, manganese, cromo, ferro – che sono gli ingredienti dei moderni computer, la cui estrazione industriale porta alla devastazione di interi ecosistemi. Al contempo i giardini chimici nelle bocche idrotermali sul fondo del mare sono considerate un’origine plausibile della vita sulla terra.

Crowd Crystal presenterà inoltre due sculture della serie Post-Fordite (2019-2020), costituite da quella che viene comunemente chiamata “Fordite” o “agata di Detroit”, una formazione ibrida creata dall’accumulo e dalla fossilizzazione della vernice automobilistica nelle fabbriche abbandonate del mondo.

Il Castello di Rivoli produce infine l’opera inedita Adjacent Possible (Possibile adiacente, 2021), una serie di opere su pietra di Luserna che propongono una riflessione su possibili direzioni in cui la cultura umana avrebbe potuto evolversi o si sta attualmente evolvendo. Nello sviluppo di questo progetto, l’artista ha collaborato con gli scienziati sociali computazionali LeRon Shults and Justin Lane per applicare una rete neurale artificiale a un archivio di migliaia di fotografie che riproducono le varie iterazioni di 32 segni grafici documentati nelle caverne Paleolitiche in Europa e in Asia dalla paleoantropologa Genevieve von Petzinger. Il progetto genera altri potenziali segni e forme di espressione come prodotti della soggettività colletiva. Nel corso dei secoli alcune pitture rupestri sono state colonizzate da batteri e funghi, sostituendo i pigmenti originali. Attraverso la collaborazione con biologi sintetici, l’artista realizza nuovi dipinti utilizzando pigmenti di colore contenenti batteri mutati con geni di coralli e meduse, nonché funghi e licheni come “pigmenti vivi”.

In occasione dell’inaugurazione della mostra Agnieszka Kurant. Crowd Crystal allestita al Museo e del lancio di ‘Flash Art International’ 336 Fall 2021, mercoledì 3 novembre alle ore 19 presso il Teatro del Castello di Rivoli si terrà l’incontro Ultra Bodies Ultra Species alla presenza dell’artista Agnieszka Kurant, dell’Editore e Direttore di ‘Flash Art’ Gea Politi, del Curatore del Castello di Rivoli Marianna Vecellio e del Curatore Noam Segal.

Post-Fordite5, 2019-2020. Vernice fossile per auto, resina epossidica, polvere di pietra, acciaio / Fossilized automotive paint, resin, foam, powdered stone, steel. Courtesy l’artista e / the artist and Tanya Bonakdar Gallery, New York / Los Angeles

Agnieszka Kurant (Lódz, Polonia, 1978) è un artista concettuale il cui lavoro indaga l’intelligenza collettiva, le intelligenze non umane e lo sfruttamento del capitale sociale all’interno del capitalismo di sorveglianza. Collabora spesso con scienziati e studiosi di diversi campi disciplinari. La sua ricerca dialoga con più autori tra cui gli scritti sulla plasticità e gli automatismi di Catherine Malabou e Franco Bifo Berardi, il lavoro di David Graeber, Manuel DeLanda e gli scritti del neuroscienziato Antonio Damasio. Kurant ha ricevuto il LACMA A+T Award 2020, il Frontier Art Prize 2019, il Pollock-Krasner Award 2018 e il Google Artists + Machine Intelligence Grant 2021. Attualmente è Artist Fellow presso il programma Transformations of the Human del Berggruen Institute ed è stata artista in residenza al MIT CAST nel 2017 – 2019. Il suo lavoro è stato recentemente esposto al Museum of Modern Art di New York, alla Biennale di Istanbul, alla Kunsthalle Wien, al Kunstverein di Salisburgo, all’Hamburger Kunstverein, al De Young Museum di San Francisco, al MOCA di Toronto, al Jameel Arts Centre di Dubai e alla Triennale di Milano. Le sue mostre personali includono Error-ism, Museum Sztuki, Lódz (2021); The End of Signature, commissionato dal MIT List Visual Arts Center a Kendall Square, Cambridge, MA (2021); The End of Signature, Guggenheim Museum, New York (2015); Exformation, Sculpture Center, New York (2013) e Stroom den Haag (2014). Nel 2010 Kurant ha co-rappresentato la Polonia alla 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (in collaborazione con l’architetto Aleksandra Wasilkowska) presentando il progetto Emergency Exit al Padiglione Polacco. Il suo lavoro è stato esposto anche al Palais de Tokyo, Parigi; Guggenheim Bilbao, Witte de Con, Rotterdam; Moderna Museet, Stoccolma; Whitechapel Art Gallery, Londra, Biennale di Cleveland; The Kitchen, New York; Bonner Kunstverein; Grazer Kunstverein, Kunsthalle Meinz; Museum of Modern Art, Varsavia; MOCA, Detroit; CAC, Cincinnati; Mamco, Ginevra; Frieze Projects, Londra, MUMOK, Vienna; Performa Biennial and Momentum Biennial. La monografia di Kurant Collective Intelligence, sarà pubblicata da Sternberg Press / MIT Press nell’autunno del 2021.

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (Torino)
+39 011 9565222, info@castellodirivoli.org, www.castellodirivoli.org
Orari: giovedì – domenica 11:00 – 19:00
Biglietti: intero € 10.00, ridotto € 6.50

Immagine di copertina: Agnieszka Kurant, Conversions #2, 2020. Courtesy l’artista e Tanya Bonakdar Gallery, New York / Los Angeles