Alessandro Vizzini, Ignoto scultore Meridionale (0001), 2019

Alessandro Vizzini. VU / Meletios Meletiou. Buffer Zone

Fondazione Pastificio Cerere, Roma

VU – mostra personale di Alessandro Vizzini
A cura di Sonia D’Alto
Silos, Fondazione Pastificio Cerere

Martedì 13 settembre 2022 la Fondazione Pastificio Cerere presenta VU – , la mostra personale di Alessandro Vizzini a cura di Sonia D’Alto, aperta al pubblico da mercoledì 14 settembre a  venerdì 21 ottobre 2022.

Privilegiando la scultura come mezzo di rappresentazione, Alessandro Vizzini basa la sua ricerca artistica sul processo di osservazione del paesaggio e sulla rielaborazione di tali scenari esplorando e ribaltando le derive del rapporto modernista tra l’essere umano e l’habitat di cui fa parte.

Le opere di Vizzini sono accomunate da qualità formali fortemente caratterizzanti, nelle quali l’essenza oggettuale della scultura viene vivificata dall’aspetto narrativo che contiene. Gli effetti temporali sulla materia visiva e la presenza dell’uomo come osservatore privilegiato della natura sono gli elementi centrali nel lavoro dell’artista.

Muovendosi tra presente, passato e futuro e creando un ponte tra oggetti proiettati e oggetti preesistenti, la mostra, di cui il titolo traspone in lettere le forme presenti, propone una sorta di metafisica della realtà, nutrita dai frammenti materiali e spirituali del mediterraneo. Ogni lavoro rappresenta un determinato soggetto nel paesaggio, rielaborato attraverso un approccio psicogeografico: una pratica in cui gli effetti dell’ambiente geografico agiscono direttamente sul comportamento emotivo degli individui. Il percorso espositivo, articolandosi in “dispositivi per l’immaginazione” accoglie opere come reperti rituali, che catturano lo spettatore nel rapporto tra una dimensione fisica e una psichica. La percezione pareidolica – che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili dalla forma casuale – e l’accompagnamento che la scultura propone nell’immaginazione sono tracce verso il ricongiungimento onirico e narrativo che tessono sogni e miti, nella trasformazione della nostra conoscenza e dell’ambiente in cui siamo immersi.

Attraverso una serie di lavori che partono dal 2017 fino ad un corpus di opere nuove, Vizzini offre una negoziazione tra la visione umana e le sue operazioni di costruzione e decodifica cognitiva, mostrando le illusioni della memoria, le finzioni del reale e la fine della natura come la conosciamo. L’inconscio, i sogni e le loro proiezioni entrano nella struttura della mostra come modalità di osservazione, di riflessi e di miraggi, distillando nel paesaggio un reciproco rapporto di conoscenza e di infusa comunicazione, dove l’empatia all’ambiente coincide con il tentativo di ricongiunzione ai rapporti di formalizzazione dei processi naturali.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana  2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme” curato dal Dipartimento Attività Culturali.

Alessandro Vizzini (Cagliari 1985), vive e lavora a Roma. Ha precedentemente esposto tra gli altri a Spazio Mensa, Roma, 2021; Museo Nivola, Orani, 2020; Villa Medici Accademia di Francia, Roma, 2019; Fondazione Baruchello, Roma, 2017; American Academy, Roma, 2017; Marselleria, Milano, 2016.

Buffer Zone – mostra personale di Meletios Meletiou
A cura di Gaia Bobò
Spazio Molini, Fondazione Pastificio Cerere

Martedì 13 settembre 2022 la Fondazione Pastificio Cerere presenta Buffer Zone, la prima mostra personale a Roma di Meletios Meletiou (Lemesos, Cipro, 1989) a cura di Gaia Bobò, aperta al pubblico da mercoledì 14 settembre a venerdì 21 ottobre 2022.

Il progetto – concepito per lo Spazio Molini come intervento site-specific – indaga l’apparente familiarità dei motivi e dei pattern dello spazio pubblico, attivando un’indagine critica sul tema dell’architettura ostile, intesa come espressione di un design “paranoico e ansioso” (Robert Park) confliggente con l’esperienza corporea degli individui nello spazio urbano, al punto da comprometterne le libertà personali e politiche.

Meletiou assume come punto di partenza l’ambiguità del concetto di decoro, inteso da un lato come decorazione e dall’altro come decenza, attingendo agli oggetti del quotidiano per convertirli in sistemi ad alta tensione. È significativo nella sua produzione il ricorso all’immaginario legato al gioco, come si evince dal rimando alle giostre per l’infanzia o ai pallottolieri. Il processo di graduale drammatizzazione della materia altera la vocazione primigenia di questi oggetti, svelandone una nuova natura inospitale e insidiosa, che si concretizza proprio nel parallelismo e nell’ambiguità con le strutture dell’architettura ostile.

Le opere dell’artista sono a loro volta architetture che creano percorsi fisicamente impattanti: impedimenti, direzioni obbligate, aperture a punti di vista inesplorati, orientando l’attenzione dello spettatore grazie all’intervento diretto sulle sue possibilità di spostamento. Inevitabile, in questo senso, il richiamo al contesto sociopolitico cipriota, presente nell’eco simbolica del concetto di muro o barriera.

In occasione della mostra sarà realizzato e presentato il libro d’artista Epidermis, edito da Viaindustriae. La pubblicazione riunirà una serie di contribuiti teorici sui temi principali della mostra e una selezione di stampe dell’artista in edizione limitata.

La mostra è realizzata in partnership con L’Ambasciata della Repubblica di Cipro a Roma.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana  2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme” curato dal Dipartimento Attività Culturali

Meletios Meletiou (Lemesos, Cipro, 1989), vive e lavora tra Cipro e Roma. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si è laureato in Arti Visive e Decorazione nel 2016. Il suo studio è situato nel complesso del Pastificio Cerere. Nel 2016 avvia il progetto Imaginary Friends, articolato in workshop e laboratori rivolti ai migranti, svolti tra Lesbos e Atene, il cui processo è stato documentato nel volume “The Others”. Tra le principali mostre a cui ha preso parte: Porta Portese, SPAZIOMENSA, Roma 2021; Fenêtre Jaune Cadmium, a cura di Sarah Linford, Istituto di Cultura Francese, Roma 2018; Maps-Spam, a cura di Alessandra Arancio, Società Geografica Italiana/Villa Celimontana, Roma 2018; Developing Cities a cura di Angelica Gatto e Emanuele Riccomi, Superstudio, Milano 2018; Quattro artisti al Castello, a cura di Cecilia Casorati, Castello di Santa Severa, 2016. Nel 2020, per il progetto Una Vetrina a cura di Giulia Pollicita, realizza l’installazione ReSize To Fit.

Fondazione Pastificio Cerere e Spazio Molini
Via degli Ausoni 7, Roma
+39 0645422960, info@pastificiocerere.it, www.pastificiocerere.it
Orari: dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso gratuito

Copertina: Alessandro Vizzini, Ignoto scultore Meridionale (0001), 2019