Andreia Santana & Dalila Gonçalves. Aural Gesture

Andreia Santana & Dalila Gonçalves. Aural Gesture

UNA, Piacenza

UNA e Rodríguez Gallery sono felici di annunciare Aural Gesture, doppia personale di Andreia Santana (1991, Lisbona, PT) e Dalila Gonçalves (1982, Castelo de Paiva, PT).

Presentata nello spazio di UNA a Piacenza, la mostra unisce una serie di opere incentrate sul suono, la materia e la sua trasformazione, instaurando un profondo dialogo tra le due artiste e il loro comune interesse per l’oggettualità.

Il rapporto tra suono e materia caratterizza da tempo la produzione artistica di Andreia Santana: i materiali che l’artista manipola e le dimensioni delle sue opere sono legati all’ambiente della fabbrica, dove il lavoro della manodopera è scandito dai suoni ripetitivi dei macchinari che portano alla creazione di un oggetto. Lavorando sul rapporto tra il movimento dello scolpire e quello della scrittura e conduzione musicale, le mani – ritratte da Santana nella serie Sonic Materialities – divengono l’elemento tattile e tridimensionale che riproduce sia la fisicità dell’oggetto, sia la leggerezza del suono.

In questo processo, la gerarchia dei sensi viene messa in discussione: l’oggettualità diventa una caratteristica delle onde sonore e Santana dà corpo all’invisibile, rivelando che la forma del suono e il suono della forma sono inseparabili, così come lo sono la nostra sensibilità e le sue letture della realtà.

Osservare le sue opere e le loro silhouettes, che disegnano intervalli nello spazio, significa osservare un’intermittenza tra la sensazione visiva e quella sonora, quasi come guardassimo il silenzio, da sempre straordinario attore nella storia della musica.

Il lavoro di Dalila Gonçalves prevede un processo di dissezione e scoperta di oggetti e materiali in ogni loro aspetto, in un dispiegarsi della loro plasticità, storia e funzione. Raccogliendo e riorganizzando oggetti e materiali di uso quotidiano alterati da processi industriali, naturali, cronologici e atmosferici, l’artista afferma le loro singolarità attraverso una sperimentazione continua e, coinvolgendoli in un dialogo con altri elementi, dà vita a nuove narrazioni, documentarie o fittizie e surreali.

Nella serie Atrapasonidos (lett. “cattura suoni”), Dalila combina diversi materiali di recupero come atrapanovios (tradizionale palma artigianale messicana), artigli di animali con sfere di cristallo (usati come base in un vecchio sgabello da pianista), corna scolpite a forma di uccelli e pesci, carta vetrata proveniente da diverse falegnamerie e acqua, per creare strumenti musicali insoliti. Si tratta di strumenti ideali e poetici che trasmettono l’idea di suono senza effettivamente produrlo, dando la sensazione, a chi si muove all’interno dell’installazione, di stare ascoltando qualcosa senza, in realtà, sentire nulla.

In Aural Gesture, l’intervallo creato dal dialogo tra le artiste – sia nello spazio che nel tempo – e un’assenza di azione e musicalità delle opere crea un’atmosfera introspettiva, che coinvolge i nostri corpi, sospendendoli in una sensazione percettiva legata al tatto più che a ogni altro senso.

La mostra è realizzata con il supporto di Camões, Instituto da Cooperação e da Língua, I.P. e Ambasciata del Portogallo, Roma

Andreia Santana (1991, Lisbona) vive e lavora a New York. I suoi lavori sono stati esposti in Portogallo e all’estero in sedi come la Biennale di Arte Contemporanea BoCA, Portogallo; A Extenso, Clermont-Ferrand; Museo d’Arte Contemporanea Serralves, Porto; Hangar, Lisbona; Spazio Leonardo, Generali Milano; CIAJG; Galeria Filomena Soares, Lisbona; Galeria Municipal do Porto; Penisola Gallery, New York; MAAT; Cordoaria Nacional, Li- sbona; La Nave, Madrid; Chiado 8, Lisbona; Galeria da Boavista, Lisbona; MACE – Museo d’Arte Contemporanea, Elvas; Galleria MONITOR, Lisbona. Tra le collezioni pubbliche e private, si segnalano: Maat, Museum of Art, Architecture and Technology, Lisbon; Galeria Minicipais de Lisboa – EGEAC; António Cachola Collection, Elvas, PT; Figueiredo Ribeiro Collection – QuArtel, Abrantes PT; Torres Vedras Municipality Collection; MU.SA – Museu de Arte Contemporânea , Sintra PT; Torres Vedras Municipality Collection, PT; MU.SA Collection; PT. Santana ha vinto il Premio NOVO BANCO ART, è stata selezionata per il Premio Ducato (Italia), e è stata selezionata per l’EDP Prize 2022; è stata recentemente selezionata per il Prémio Novos Artistas Fundação EDP 2022 al MAAT- Museum of Art, Architecture and Technology di Lisbona, dove parteciperà a una mostra collettiva nel 2022.

Dalila Gonçalves (1982, Castelo de Paiva) vive e lavora a Porto (PT).  E’ stata artista in residenza presso le seguenti istituzioni: Residence Inclusartiz, Rio de Janeiro, Brasile (2014); Artist-in-Residence Programme KulturKontakt, Vienna, Austria (2017); Residence Pivô Art and Research, São Paulo, Brasile (2018); Fundación Marso Residence, Mexico DF (2019). Tra le collezioni pubbliche e private che hanno acquisito il suo lavoro si ricordano: Friedrich Christian Flick Collection, Berlino (DE); Institución Pilar Citoler (ES); Otazu Foundation Collection (ES) ; Frances Reynolds Collection (BR); Colección Olor Visual (ES); Colección Kells, Santander (ES); Colección Navacerrada (ES); Davis Museum at Wellesley College, Usa; Coleção António Cachola, Museu de Arte Contemporânea de Elvas Câmara Municipal de Lisboa; Museu ao Ar Livre (coleção de Arte Pública), Cidade do Porto; Coleção; Josep María Civit Gomis, Barcelona (ES); Belle Epoque Centrum (BE); Colección Fundación Fundomar. Sevilha (ES); Museu da Faculdade de Belas Artes da Universidade do Porto; Coleção PLMJ; Coleção Figueiredo Ribeiro; Coleção Instituto IPSAR, Roma (IT); LxFactory; Coleção S&A, Porto; oltre numerose collezioni private in Portogallo, Spagna, Germania, Francia, Inghilterra, Belgio, Italia, Brasile, Colombia, Messico.


UNA and Rodríguez Gallery are happy to present Aural Gesture, a double solo show by Andreia Santana (1991, Lisbon) and Dalila Gonçalves (1982, Castelo de Paiva, PT)

Hosted in the space of UNA in Piacenza, the exhibition brings together a series of artworks focused on sound, materiality and its transformation, establishing an in-depth dialogue between the two artists and their shared interest in objectuality.

The relation between sound and matter is something that has long been present in Andreia Santana’s work in a tangible way: the materials and dimensions that the artist manipulates are typical of a factory environment, where the hard work of manual labor and machinery is punctuated by the sounds of the mechanical repetition of object creation.

By complexifying the reflection between the movements of sculpting and the movement of musical inscription and conduction, the hands — which Santana gracefully sketches in Sonic Materialities series— are the tactile medium that produces both the hardness of the object and the lightness of its sound. Santana’s sculptures are visual artworks that transcend their visual nature and overcome sonority, entering the body, beyond preconception, as an ethereal entity. To gaze at those outlines that cast intervals in space is to glance at an intermittence between the visual and the sound sensation, either potential or already experienced, or rather, at the potentiated silence that forms one of the most remarkable moments in the history of music.

Dalila Gonçalves’ work involves a process of dissection and discovery of objects and materials in all their layers, describing an unfolding of their plasticity, history, and function. Collecting and reorganizing everyday objects and materials altered by industrial, natural, chronological, and atmospheric processes, the artist emphasizes their singularities by continuous experimentation and, engaging them in dialogue with other objects, creates new narratives that can be documental or fictional and surreal.

In Atrapasonidos (Sound Catchers) series, Dalila combines different elements like animal atrapanovios (traditional Mexican handcrafted palm), claws and crystal balls used as old pianist benches, horns carved like birds or fishes, used sandpaper from carpentry shops, and water to create unusual musical instruments. They are utopian and poetic instruments that promise sound without producing it so that throughout the installation one can then feel the sound without hearing it.

In Aural Gesture, the interval operated by the dialogue between the artists – both in space and time – and the absence of action and musicality performed by the materials on stage, puts us in an introspective mode touching our bodies and suspending them in a complete haptic experience.

The exhibition is kindly supported by Camões, Instituto da Cooperação e da Língua, I.P. and Ambasciata del Portogallo, Roma

Andreia Santana (1991, Lisbon) lives and works in New York. Her work has been shown in venues such as BoCA Biennial of Contemporary Art, Portugal; In Extenso, Clermont-Ferrand; Serralves Contemporary Art Museum, Porto; Hangar, Lisbon; Spazio Leonardo, Generali Milano; CIAJG; Galeria Filomena Soares, Lisbon; Galeria Municipal do Porto; Peninsula Gallery, New York; MAAT; Cordoaria Nacional, Lisbon; La Nave, Madrid; Chiado 8, Lisbon; Galeria da Boavista, Lisbon; MACE – Museum of Contemporary Art, Elvas; MONITOR Gallery, Lisbon. Among the private and public collections which acquired her work: Maat, Museum of Art, Architecture and Technology, Lisbon; Galeria Minicipais de Lisboa – EGEAC; António Cachola Collection, Elvas, PT; Figueiredo Ribeiro Collection – QuArtel, Abrantes PT; Torres Vedras Municipality Collection; MUSA – Museu de Arte Contemporânea, Sintra PT; Torres Vedras Municipality Collection, PT; MUSA Collection; PT. Santana won NOVO BANCO ART Prize, was shortlisted for Ducato Prize (Italy), and for the EDP Prize 2022; she has been recently shortlisted for Prémio Novos Artistas Fundação EDP 2022 at MAAT- Museum of Art, Architecture and Technology in Lisbon, where she will present her work in a group show in 2022.

Dalila Gonçalves (1982, Castelo de Paiva) lives and works in Porto (PT).  She has been an “artist-in-residence” at Residence Inclusartiz, Rio de Janeiro, Brazil (2014); Artist-in-Residence Programme KulturKontakt, Vienna, Austria (2017); Residence Pivô Art and Research, São Paulo, Brazil (2018); Fundación Marso Residence, Mexico DF (2019). Among the private and public collections which acquired her work: Friedrich Christian Flick Collection, Berlin (Alemanha); Institución Pilar Citoler (Espanha); Otazu Foundation Collection (Espanha) ; Frances Reynolds Collection (Brasil); Colección Olor Visual (Espanha); Colección Kells, Santander (Spain); Colección Navacerrada (Espanha); Davis Museum at Wellesley College, Usa; Coleção António Cachola, Museu de Arte Contemporânea de Elvas Câmara Municipal de Lisboa; Museu ao Ar Livre (coleção de Arte Pública), Cidade do Porto; Coleção; Josep María Civit Gomis, Barcelona (Espanha); Belle Epoque Centrum (Bélgica); Colección Fundación Fundomar. Sevilha (Espanha); Museu da Faculdade de Belas Artes da Universidade do Porto; Coleção PLMJ; Coleção Figueiredo Ribeiro; Marval Collection (Milan, Berlin); Coleção Instituto IPSAR, Roma (Itália); LxFactory; Coleção S&A, Porto; Coleções particulares em Portugal, Espanha, Alemanha, França, Inglaterra, Bélgica, Itália, Brasil, Colômbia, México e EUA.

UNA
via Sant’Antonino 33, Piacenza
+ 39 339 17 14 400, info@unagalleria.com, www.unagalleria.com
Opening: sabato 2 Ottobre 2021 16:00 – 20:00
orari: martedì – venerdì 16.00 – 19:00; sabato 10:00 – 13:00 e 16:00 – 19:00 + su appuntamento
Ingresso gratuito