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Calixto-Ramirez-UNA-OTRA-COSA_2022_Spazio-Rivoluzione

Calixto Ramirez. Una Otra Cosa

Spazio Rivoluzione, Palermo

A cura di Adalberto Abbate
Testo di Luisa Montaperto

Si presenta a Spazio Rivoluzione “UNA OTRA COSA” (2022) dell’artista messicano Calixto Ramírez. La mostra, risultato di un’azione performativa ideata in esclusiva per Spazio Rivoluzione, è dedicata alla martoriata e splendida Palermo, una città traboccante di contraddizioni, nella quale i fasti del passato coesistono fastidiosamente con un lacerante e quasi immortale stato di abbandono. È una tragedia indescrivibile quella di Palermo, superbamente bella e corrotta fino al midollo, avvinghiata senza speranza al fascino magnetico della sua decadenza.

Tra meraviglie e degrado, Calixto Ramírez ha raccolto una serie di oggetti tra i vicoli e le strade della città, attivandoli attraverso un rituale propiziatorio che ne ha previsto la distruzione nell’auspicio di un nuovo inizio. Questi oggetti logori, trasformati, frantumati, simboleggiano la rottura con un passato invadente, ingombrante, che carica il presente di paure ed incertezze, rallentandone il progresso e soffocandone gli entusiasmi.
Nella cultura materiale, infatti, un oggetto porta con sé una potente carica espressiva legata alla sua interazione con lo spazio e le persone. Un oggetto crepato, sbeccato, non più utile, conserva i segni dell’azione dell’uomo e del tempo, di una storia che si riversa nel presente. Ciò che è trascorso, tuttavia, non deve essere del tutto negato, ma ricomposto in nuova forma come base per una diversa ripartenza. Non, dunque, un peso dal quale è difficile scrollarsi, ma un ponte solido per un nuovo ed hegeliano divenire.

La necessità di un cambiamento ci conduce a un atto liberatorio e profondamente taumaturgico. Ci invita alla rottura, a mutare il punto di vista su ciò che siamo e osserviamo, a trasformare una cosa in un’altra. Costruire una versione migliore del presente ci allontana dalle trasgressioni e dalle barbarie del passato, di una storia che vuole continuare ad essere, ma che è giusto far deflagrare per dare spazio a nuovi nutrimenti ed energie.


“UNA OTRA COSA” (2022) by the Mexican artist Calixto Ramírez is presented at Spazio Rivoluzione. The exhibition, the result of a performative action conceived exclusively for Spazio Revolution, is dedicated to the tormented and splendid Palermo, a city overflowing with contradictions, in which the glories of the past annoyingly coexist with a tearing and almost immortal state of abandonment. Palermo is an indescribable tragedy, superbly beautiful and corrupt to the core, hopelessly clinging to the magnetic charm of its decadence.

Between wonders and decay, Calixto Ramírez has collected a series of objects in the alleys and streets of the city, activating them through a propitiatory ritual that foresees their destruction in the hope of a new beginning. These worn, transformed, shattered objects symbolize the break with an intrusive, cumbersome past, which charges the present with fears and uncertainties, slowing down its progress and stifling its enthusiasm. In material culture, in fact, an object carries with it a powerful expressive charge linked to its interaction with space and people. A cracked, chipped object, no longer useful, preserves the signs of the action of man and time, of a history that pours into the present. What has passed, however, must not be completely denied, but reassembled in a new form as the basis for a different restart. Therefore, not a burden from which it is difficult to shake, but a solid bridge for a new and Hegelian becoming.

The need for a change leads us to a liberating and profoundly thaumaturgical act. It invites us to break, to change the point of view on what we are and what we observe, to transform one thing into another. Building a better version of the present takes us away from the transgressions and barbarities of the past, from a story that wants to continue to be, but which is right to explode to make room for new nourishment and energy.

Spazio Rivoluzione
Piazza della Rivoluzione 9, Palermo
INFO@SPAZIORIVOLUZIONE.COM, www.spaziorivoluzione.com