Carla-Accardi-Per-gli-stretti-spazi-1-dettaglio-1988-vinilico-su-tela-160x220-cm-foto-Luca-Borrelli-Archivio-Accardi-Sanfilippo-Roma.-©-Accardi-Carla-by-SIAE-2019

Carla Accardi. Contesti

Museo del Novecento, Milano

Il Museo del Novecento presenta la prima mostra monografica dedicata da un’istituzione pubblica a Carla Accardi (1924-2014) a sei anni dalla sua scomparsa.

Il progetto, prodotto da Comune di Milano|Cultura, Museo del Novecento ed Electa, fa parte del palinsesto “I talenti delle donne”.
Curata da Maria Grazia Messina e Anna Maria Montaldo con Giorgia Gastaldon, la mostra si inserisce con coerenza in una linea di ricerca che distingue il recente operato del Museo: la riproposta e la rilettura di personalità femminili attestate del Novecento italiano.

Carla Accardi. Contesti 
presenta il percorso dell’artista trapanese in tutte le sue sfaccettature, proponendone una lettura nuova, che si differenzia da quella tematica delle più recenti monografiche, centrate principalmente sul suo repertorio di pittura segnico-cromatica.

Il progetto di mostra, attraverso 70 opere circa e insieme a fotografie e documenti dell’Archivio Accardi Sanfilippo, riporta infatti al centro dell’indagine espositiva il panorama e il contesto storico, sociale e politico con cui l’artista si è rapportata, ne rivela il vivace orizzonte visivo costellato di confronti linguistici, intrecciati spesso anche con artisti più giovani, restituendo il ritratto di una donna coraggiosa e sperimentatrice che, in un momento in cui le istanze della pittura erano di competenza pressoché maschile, è diventata la prima astrattista italiana riconosciuta internazionalmente.

Il percorso della mostra si snoda attraverso una selezione di opere – dipinti, plastiche (sicofoil) e installazioni – individuate non solo per la qualità estetica, ma anche in quanto testimonianza della
partecipazione dell’artista a importanti occasioni espositive.

All’interno della scansione storica, il percorso si articola in sezioni tematiche: l’esordio corale entro il costruttivismo di Forma 1; le Strutture degli anni ’50; le riflessioni analitiche sui Colori dei primi anni ’60; le precoci proposte con Plastiche e Installazioni nei secondi anni ’60; la riduzione concettuale dei Trasparenti e Telai degli anni ’70; e infine il ritorno alla pittura, testimoniato dalle grandi tele realizzate a partire dagli anni ’80.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo della casa editrice Electa, con saggi che, in linea con la mostra, contribuiscono a definire il variegato contesto socio culturale in cui l’artista operò.

Opening on 9 October 2020, the Museo del Novecento presents the first monographic exhibition to be dedicated by a public institution to Carla Accardi (1924-2014), six years after her death.

The project, produced by the Municipality of Milan|Culture, Museo del Novecento and Electa, is part of the program “Women’s Talents”, promoted and coordinated by the Department of Culture, which is presenting, until sping 2021, multidisciplinary initiatives – from the visual arts to various forms of live entertainment, letters, media, fashion and science – devoted to women as protagonists of the arts and creative thinking.

Curated by Maria Grazia Messina and Anna Maria Montaldo with Giorgia Gastaldon, the exhibition belongs coherently to a strand of research that distinguishes the Museum’s recent work: the renewal and reinterpretation of the achievement of women who played a leading part in Italian cultural life in the 20th century. It includes figures such as Margherita Sarfatti, Giosetta Fioroni and Adriana Bisi Fabbri, or the historical-artistic re-contextualization of others previously neglected but of primary importance in intermedial research in the second half of the 20th century, such as Marinella Pirelli, Amalia del Ponte and Renata Boero.

“Carla Accardi. Contexts” presents all facets of the artist’s achievements, offering a new interpretation of them. It differs from the thematic approach in the most recent monographs by being mainly focused on her repertoire of abstract-chromatic painting.

With approximately 70 works together with photographs and documents from the Accardi Sanfilippo Archive, the project restores to the center of the exhibition the panorama and the artist’s historical, social and political context. It reveals a vital visual horizon clustered with stylistic comparisons, often associated with younger artists, presenting the portrait of a courageous and experimental woman who, at a time when developments in painting were dominated by men, became the first internationally recognized Italian abstractionist.

The layout unfolds with a selection of works – paintings, sculptures (sicofoils) and installations – notable not only for their aesthetic qualities, but also as a record of her participation in important exhibitions.
Within the historical timespan, the layout is divided into thematic sections: her group debut within the Constructivism of Forma 1; her Strutture from the 1950s; her analytical reflections in Colori from the early 1960s; the early proposals with the Plastiche and Installazioni in the later 60s; the conceptual reduction of the Trasparenti and Telai from the 70s; and finally the return to painting in the large canvases produced from the 1980s on.

The exhibition is accompanied by a catalogue published by Electa, with essays aligned with the exhibition that help define the variegated socio-cultural setting in which the artist worked.

Museo del Novecento
Piazza Duomo 8, Milano
+39 02 884 440 61, c.museo900@comune.milano.it, www.museodelnovecento.org
Orari: dal martedì al venerdì 10-19.30. É consigliato prima della visita acquistare il biglietto online (anche per le gratuità). Qui le nuove norme d’accesso.
Biglietti: intero 5 €; ridotto 3 €

Immagine: Carla Accardi, Per gli stretti spazi 1, dettaglio, 1988, vinilico su tela, 160×220 cm, foto Luca Borrelli Archivio Accardi Sanfilippo, Roma. © Accardi Carla, by SIAE 2019