Skip to content
Cattive Compagnie, Gian Maria Marcaccini

Cattive Compagnie. Gian Maria Marcaccini

Superfluo, Milano

Il 15 novembre Superfluo inaugura un nuovo format espositivo, Cattive Compagnie, in collaborazione con Contemporary Cluster, sviluppando una riflessione sulla carenza del giudizio critico nel contemporaneo, provando a stimolare attivamente il pensiero critico.

Tra le life skills indicate da OMS e UE, l’empatia viene descritta come la caratteristica che potrà creare una società migliore attraverso l’esercizio di immedesimazione nell’altro in assenza di giudizio. Ma trovare l’equilibrio tra un atteggiamento completamente a-giudicante e il suo opposto risulta complesso, soprattutto in un contesto caratterizzato dal culto dell’individuo e della perfezione. Allenare il giudizio presuppone l’utilizzo del pensiero critico, per questo Cattive Compagnie vuole creare una narrazione che si sviluppa in più tappe, a partire dalla collaborazione con Gian Maria Marcaccini (Camerino, 1970).

Cattive Compagnie // Gian Maria Marcaccini comincerà, quindi, questa riflessione a partire dal campo che conosciamo meglio: l’arte contemporanea, ambito in cui più sarebbe utile, per l’evoluzione e miglioramento dello stato generale dell’arte, una critica costante e costruttiva. La società dell’iper produzione/dello spettacolo/della performatività ha sviluppato una tendenza all’appiattimento: ogni opera è bella, ogni artista è interessante. Così verrà seguito il processo creativo di Gian Maria Marcaccini, la cui ricerca, indirizzata a un’analisi critica delle forme del reale e a un dialogo serrato tra spazio e costruzione dell’opera, indaga le strutture, apparenti e contenutistiche, di oggetti e linguaggi, scardinandone la logica di funzionamento e mettendo in discussione il concetto di stabilità e certezza.

Cattive Compagnie // Gian Maria Marcaccini, grazie all’attitudine dell’artista a ribaltare le forme della realtà, a interrogarne le strutture, e a mostrare la labilità di quello che sembra un approdo sicuro alla solidità dell’immagine, mostrerà un’opera site specific e il suo realizzarsi, rendendo evidente il processo che soggiace alla creazione, per poi dialogare direttamente con il pubblico attraverso attività online e offline sui canali social delle due realtà.

Contemporary Cluster e Superfluo si uniscono per creare una narrazione che si snoda in più città: Roma e Milano. La collaborazione è nata in un momento storico dominato da frammentazione e polarizzazione, perciò l’intento è ampliare il raggio delle possibili interazioni per permettere a più persone di entrare in contatto e stimolare un discorso più ampio sulla contemporaneità.

Superfluo
Via Francesco Reina 9, Milano
info@superfluoproject.com