Chiara Camoni, La distruzione bella

Chiara Camoni. La distruzione bella

SpazioA, Pistoia

Tante gambe.
E antenne.
Un serpente.
Brandelli di pelo.
Una grossa falena.
Ali.
Code.
Mani e piedi.
Occhi.
Oro, argento e alpacca.
Sonagli.
E bacchette magiche.

Adesso distruggiamo i gioielli di famiglia.
Le cose belle.
Portateci i vostri gioielli.
Distruggiamo le eredità.
Distruggiamo la realtà.

La mostra si compone di varie opere.
Un primo gruppo, il Tesoro.
Poi la Sfinge.
E la Venere barbona.
La storia delle nostre vite, che si fanno e si disfano.

SpazioA è lieta di presentare, sabato 19 marzo 2022, LA DISTRUZIONE BELLA, sesta personale di Chiara Camoni in galleria. La mostra segue le due importanti personali dedicate all’artista tra il 2021 e il 2022 al CAPC, Bordeaux, e al CEAAC, Strasburgo, entrambe a cura di Alice Motard.

In questa mostra Chiara Camoni presenta il Tesoro una serie di sculture-gioiello ottenute sciogliendo altri gioielli. In un processo inverso, che dalla forma ritorna verso l’informe, si genera inaspettatamente altra bellezza.
Anche la betoniera Sfinge inverte la sua natura: da strumento di produzione della materia diventa strumento di distruzione. Al suo interno, delicati servizi in ceramica si frantumano, producendo un frastuono invadente e liberatorio. Le macerie daranno vita a futuri agglomerati scultorei. Gioielli e porcellane, eredità della linea femminile, vanno incontro ad un cambiamento inaspettato e si ripresentano sotto nuove sembianze.
La scultura lignea La Venere barbona si erge nel suo stato ambiguo – appena sorta o in fase di disfacimento – ed esprime tutta la sua femminilità sebbene non sia in alcun modo descritta.
E infine il video La distruzione bella intreccia brandelli di vita quotidiana con i processi di creazione dell’arte, gesti e voci nel fluire di tutti i giorni insieme ad azioni invece costruite e desiderate.

LA DISTRUZIONE BELLA esprime il desiderio di trasformazione e superamento delle gerarchie preordinate, attraverso processi giocosi e irriverenti. Il segno negativo diventa positivo, senza essere contraddetto.

Chiara Camoni (1974, Piacenza) vive a lavora a Fabbiano, in Alta Versilia. Lavora con il disegno, le stampe vegetali, il video e la scultura, in particolare con la ceramica. Le sue opere vengono spesso realizzate in collaborazione con amici e parenti, in gruppi estemporanei o attraverso seminari e workshop organizzati. “Il Centro di Sperimentazione” da alcuni anni compare accanto all’artista e raccoglie le varie forme di autorialità condivisa. In particolare questa mostra è nata attraverso i saperi e le eredità di Elisa Zaninoni, Lorenzo Bottari, Camilla Maria Santini, Paola Aringes. Insieme ad altri artisti ha fondato il MAGra, Museo di arte contemporanea di Granara, e il gruppo Vladivostok. Con Cencilia Canziani sviluppa da alcuni anni il ciclo di seminari “La Giusta Misura”.
Tra le mostre recenti: La Meraviglia, a cura di Alice Motard, CEAAC, Strasbourg, FR (2021); Deux Soeurs, a cura di Alice Motard, CAPC, musée d’art contemporain de Bordeaux, Bordeaux, FR (2021); Our Silver City, 2094, Nottingham Contemporary, Nottingham, UK (2021); IO DICO IO, a cura di Cecilia Canziani, Lara Conte e Paola Ugolini, Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma, IT (2021); 17a Quadriennale di Roma, a cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol, Palazzo delle Esposizioni, Roma, IT (2020); Artifices instables, Storie di ceramiche, a cura di Cristiano Raimondi, Nouveau Musée National de Monaco – Villa Sauber, Monaco (2020); About this and that. The self and the other. Like everything, Mostyn, Llandudno, Wales, UK (2019); Sui Generis, con Bettina Buck, a cura di Cecilia Canziani, Le Murate, Firenze, IT (2019); I remember earth, Magasin des Horizon, Grenoble, FR (2019); Mondi Perfetti, SpazioA, Pistoia, IT (2019); Sisters, MIMA – Middlesbrough Institute of Modern Art, Middlesbrough, UK (2018); La Vita Materiale. Otto stanze, otto storie, a cura di Marina Dacci, Palazzo da Mosto, Reggio Emilia, IT (2018); Il disegno del disegno, a cura di Saretto Cincinelli, Museo Novecento, Firenze, IT (2018).

SpazioA
Via Amati 13, Pistoia
+39.0573.977354, info@spazioa.it, www.spazioa.it
Orari: martedì – sabato 11 – 14 e 15 – 19
Ingresso gratuito