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Chto Delat. Bird Works (2018-2024)

Chto Delat. Bird Works (2018-2024)

The Gallery Apart, Roma

The Gallery Apart è orgogliosa di ospitare la terza mostra personale di Chto Delat. Celebre collettivo interdisciplinare di artisti, pedagoghi, filosofi e poeti russi, attualmente in gran parte in esilio, con la mostra Bird Works (2018 – 2024) Chto Delat celebra i 20 anni della sua esistenza e i 10 anni della School of Engaged Art a San Pietroburgo (ora School of Emergencies).

Bird Works è come un filo di perle in cui si intrecciano le  opere realizzate da Chto Delat negli ultimi sei anni, un periodo drammatico che ha visto  l’esplosione di una pandemia di guerre in diversi territori,  e l’escalation di disastri climatici.

La mostra è abitata da una varietà di uccelli, reali, mitologici o immaginari. Gli uccelli sono sempre stati un simbolo di indipendenza, dignità, libertà, fedeltà, pace, amore. La loro migrazione non conosce confini, il loro canto è musica, è un linguaggio complesso che consente loro di imparare gli uni dagli altri, e insegnandoci che la sopravvivenza si basa sulla convivenza. Eppure gli esseri umani hanno un’inconscia e inspiegabile paura degli uccelli (come illustrato al meglio da Alfred Hitchcock nel suo film Gli uccelli). Alcuni uccelli sono prede e altri sono predatori. La loro sopravvivenza e’ un duro lavoro. Sono poche le specie assoggettate all’uomo, con l’eccezione dei piccioni viaggiatori impiegati nel settore dei servizi di consegna, polli e tacchini nel settore di alimentazione, canarini nell’intrattenimento, nella ricerca scientifica e anche nel servizio di sicurezza.

In questa mostra, ogni opera è come un uccello che con la sua forma e il suo piumaggio cinguetta, fischia o urla la sua  storia. Ci troviamo circondati da opere-uccelli, a volte spaventose e come se emergessero da un incubo, altre  assurde e ironiche. Ci offrono uno sguardo straniante sulla vita, e qualche barlume di speranza nonostante gli scenari inquietanti su scala planetaria, e i momenti di disperazione  delle nostre esperienze soggettive.

Arrivando in galleria si viene accolti da Strange Birds of Pedion (2018), una serie di grandi opere tessili create originariamente da Chto Delat per il Parco Pedion ad Atene, vicino al teatro d’avanguardia fondato da Karolos Koun. La sua versione de Gli uccelli di Aristofane fu bandita dal Regime dei Colonnelli e durante la dittatura il regista subì una pesante  repressione.  Strange Birds  fa eco a questa storia di oppressione e ricorre alla tradizione dell’arte politica e popolare come forma  di resistenza.

Al piano terra della galleria si trovano opere realizzate recentemente: The screens. On the margins (2021), una serie di oggetti e di grafiche sul tema della catastrofe, a cui risponde il  video Inside Diagrams (2023) dove i membri del collettivo impersonificano alcuni di questi scenari. Education which lost home (2023), una riflessione distopica sui futuri (im)possibili delle pedagogie radicali, ci conduce dentro aule immaginarie; e  infine, Il Catalogo degli uccelli (2022–in corso), un grande assemblage di lavori grafici, collage, dipinti e oggetti che riassumono quello che “un artista nato alla fine dell’era sovietica può imparare dagli uccelli”.

Al piano inferiore della galleria, un’installazione immersiva include film e mosaici realizzati con carbone,dedicata ai canarini e al loro utilizzo nelle miniere. Questa specie, esotica per i colonizzatori europei, è stata oggetto di interesse per il suo speciale talento performativo; analizzati negli studi neurogenetici che hanno messo in evidenza le loro abilità adattative e conoscitive, i  canarini sono stati impiegati nelle miniere di carbone per dare l’allarme in caso di aumento di monossido di carbonio.

Il canarino rappresenta per Chto Delat l’emblema della relazione antropocentrica e della disconnessione degli esseri umani dal resto del mondo naturale; il corpus di opere Bird Works intende evidenziare  la necessaria interdipendenza  tra le specie e l’urgenza di riattivare la nostra percezione sensoriale di fronte al pericolo. La metafora diventa centrale nel video Canary Archive (2022) che il gruppo ha creato  in risposta all’invasione russa dell’Ucraina.

Saremo avvisati in tempo dal canarino quando il pericolo si avvicina?
Saremo pronti a riconoscere il segnale?
A ritrovare l’uscita dalla miniera?

The Gallery Apart
Via Francesco Negri 43, Roma
+39.0668809863, www.thegalleryapart.it
Orari: martedì – venerdì 15 – 19
Ingresso gratuito