Daniela Ortiz. E coglieremo i saperi delle nostre resistenze

Daniela Ortiz. E coglieremo i saperi delle nostre resistenze

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

A cura di Irene Calderoni e Bernardo Follini

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 7 aprile al 2 ottobre, presenta la prima mostra personale in Italia di Daniela Ortiz (Peru, 1985). La mostra presenta un corpus di lavori recenti, tra cui dipinti, ricami e installazioni, che riflettono sui temi dell’educazione infantile e della trasmissione di conoscenza come strumenti di resistenza alle forme di colonialismo storico e contemporaneo.

L’esposizione è parte della terza stagione di Verso, il programma artistico ed educativo sviluppato da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte.

Storicamente il materiale pedagogico rivolto all’infanzia si è avvalso di un’estetica associata all’innocenza e persino alla tenerezza. Ciò non ha mai costituito un ostacolo alla trasmissione di contenuti profondamente politicizzati allə bambinə, anzi è stata una strategia per farlo impunemente. In questo modo le ideologie che sostengono il colonialismo, il patriarcato e il capitalismo sono state impresse nelle popolazioni bianche e imposte al sud globale e alle persone razzializzate. La storia e il presente violenti dell’imperialismo sono plasmati in narrazioni paternalistiche che glorificano le figure della supremazia bianca, mentre allo stesso tempo cercano di cancellare le genealogie, la memoria e la presenza delle resistenze anticoloniali.

La mostra E coglieremo i saperi delle nostre resistenze mette in dialogo una serie di opere d’arte che attraverso diversi linguaggi pedagogici e formati infantili narrano e rivendicano quelle memorie e figure della storia anticoloniale che hanno contrastato la strategia di cancellazione dell’imperialismo. Da Fernandito Tupac Amaru, figlio dei leader rivoluzionari andini deportati Tupac Amaru e Micaela Bastidas, allə bambinə e neonatə dei territori del sud globale vittime delle violente politiche eugenetiche, le opere ritraggono e creano una memoria visiva della persecuzione nei confronti di infanzia, diritto riproduttivo e familiare di coloro che hanno affrontato il potere alimentando, curando e facendo crescere le loro comunità.

Daniela Ortiz (nata a Cusco nel 1985, vive a Urubamba, Peru) ha esposto in mostre personali presso la Kölnischer Kunstverein (2021); La Virreina. Centre de la Imatge, Barcellona (2019), Las Ataranzas Valencia e Middlesbrough Institute of Modern Art (entrambe 2017), Van Abbemuseum Eindhoven (2016) così come in recenti mostre collettive presso Göteborg Insternational Biennial for Contemporary Art; KADIST Parigi; neue Gesellschaft für bildende Kunst (nGbK) Berlin; Kunsthalle Wien (tutte 2021); Kunstverein Hamburg (2020); Contour Biennale 9 (2019).

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane 16, Torino
+39 011 3797600, info@fsrr.org, fsrr.org
Biglietti: intero €7, ridotto €5