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Elisa Cella. Microbiota. Un ampliamento dell'esperienza sensoriale

Elisa Cella. Microbiota. Un ampliamento dell’esperienza sensoriale

Villa contemporanea, Monza

Testo critico di Luca Panaro

Villa Contemporanea è lieta di presentare Microbiota. Un ampliamento dell’esperienza sensoriale, seconda personale di Elisa Cella, artista di formazione matematica, da sempre affascinata dalla scienza e dalla biologia cellulare.

L’artista, nota per la sua personalissima ricerca pittorica circolare, torna in galleria con un nuovo progetto installativo nato dallo studio di precise forme biologiche che dialogano con l’architettura della galleria.
Protagoniste dello spazio sono, infatti, le sue sculture in metallo che riproducono gli organismi, il loro eterno rigenerarsi, la loro infinita bellezza, aldilà della loro funzione specifica.

In ambito scientifico, quando si parla di microbiota si fa riferimento alla totalità dei singoli microrganismi ⎼ batteri, funghi, archeobatteri e protozoi ⎼ e dei virus che vivono e colonizzano uno specifico ambiente in un determinato tempo. In maniera analoga, le forme scultoree di Elisa si impossessano dello spazio espositivo e si riproducono generando una popolazione di forme tanto affascinanti quanto misteriose.

Scrive Luca Panaro nel testo che accompagna la mostra: “Nell’attuale progetto l’artista prende in esame forme biologiche di batteri, protozoi e virus portatori di malattie terribili, che visti al microscopio risultano pervasi di una straordinaria bellezza. Ci sono anche microrganismi utili, come il virus T4 che attacca i batteri Escherichia coli e le Diatomee che producono circa il 25% dell’ossigeno immesso nell’atmosfera terrestre. Se in passato Elisa Cella creava forme ipotetiche, in questi lavori più recenti si possono apprezzare forme precise, riprodotte sulla base di studi scientifici”.
E ancora: “Elisa Cella studia gli elementi biologici sui libri di scienza e li riproduce introducendo un’importante componente processuale: il tempo. Il lungo processo di realizzazione diviene un elemento fondamentale nella sua ricerca, cerchio dopo cerchio, a mano libera, in maniera ossessiva, l’opera si riproduce come accade agli organismi, dando origine a forme pressoché infinite, il cui limite è scandito soltanto dal tempo necessario alla realizzazione.
L’osservatore spesso non ha di fronte opere singole, sono da intendersi come anelli di una catena di variazioni determinate dall’artista, ma potremmo essere anche noi chiamati a giocare all’infinito con questi modelli nell’atto del guardare. L’opera però non coincide con ciò che vede l’artista o il fruitore, come saremmo portati a credere, perché la sua portata culturale risiede nel processo di crescita, va oltre la fugace percezione del singolo, corrisponde piuttosto a un ampliamento della sua esperienza sensoriale, di chi la produce e di chi la osserva. Siamo quindi di fronte a un orizzonte pervaso da possibilità incomparabilmente maggiori.”

Catturati dalle forme e dai colori, ci lasciamo così stupire dalla loro bellezza e ci sentiamo parte del racconto dell’esistenza, della creatività della natura.

Villa Contemporanea
Via Bergamo 20, Monza
+39 039 384963, info@villacontemporanea.it, www.villacontemporanea.it
Orari: da martedì a sabato dalle ore 15 alle 19 e su appuntamento