Federico Seppi, Astrazione Wall 4, 2020, poplar wood, ink and silver leaf, 84 x 46 cm, detail

Federico Seppi. Frammentazioni

Boccanera Gallery, Milano

Federico Seppi (Trento, 1990) indaga, fin dagli esordi della sua ricerca artistica, luoghi e tempi nei quali la natura si trasforma. A volte sono gli eventi naturali, altre volte è la traccia umana a lasciare il segno. Nelle sculture e nelle opere bidimensionali Federico Seppi dà visibilità ai fenomeni dell’universo trasformandoli in apparizioni.

L’artista, racconta, fin dai piccoli paesaggi che nascono come minimi appunti di viaggio, l’idea di una natura che appare come visione mistica. Queste note nascono durante i viaggi, durante il suo muoversi in paesi diversi, come scoperta intima dell’ambiente. I disegni sono tracce semplificate, a volte quasi astratte, vedute naturali ridotte ad una complessità segnica, preziosamente racchiusa in cornici realizzate dallo stesso artista su calchi ottocenteschi. Le ombre e le luci si sovrappongono creando, la’ dove il segno grafico è più fitto, una presenza quasi palpabile.

Le sculture a parete dedicate al movimento del ghiaccio spezzato, alla goccia che cade, portano con sè la ‘pelle’ degli elementi della montagna. Il ghiacciaio (Ghiacciaio Due Forni) è esso stesso metafora dell’esistenza e della sua metamorfosi. Il legno, nelle sue fibre impreziosite dall’argentatura, traccia la mappa della terra, una trama sottile che sembra erodere la superficie dando origine ad un movimento di onde concentriche (Minimi segni) o di frammentazioni caleidoscopiche (Astrazioni).

Federico Seppi nasce a Trento nel 1990. Nel 2011 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia al corso di Pittura. Si diploma nel 2014 a pieni voti con lode in Scultura con Mario Airò discutendo una tesi dal titolo Materia viva, approfondendo la poetica dei materiali nella rappresentazione del binomio Arte ed Ecologia.
Tra il 2015 e il 2016 segue a Cadriff, alla Metropolitan University, il corso Sculpture and Installation.
Nel 2015 partecipa alla mostra collettiva Natura, Arte e Ecologia al MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Galleria Civica.
Nel 2019 partecipa alla mostra collettiva Materia Prima a Palazzo Aliprandini a Livo (Val di Non). Lo stesso anno il progetto E(U)nglish Lawn è selezionato per la residenza London is Open e presentato presso la Estorick collection of Modern Art di Londra.
Nel 2021 è stato selezionato dalla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (in occasione della nona edizione di Level 0, il format di ArtVerona, Verona e Artissima, Torino, per la promozione di giovani artisti).

Federico Seppi, Ghiacciaio Due Forni, 2020, poplar wood, ink and silver leaf, 125,6 x 180 cm

Ever since the start of his artistic research, Federico Seppi (Trento, 1990) has investigated the places and times in which nature is transformed. Sometimes this means natural events, while other times it’s the human presence that leaves its mark. In his sculptures and bidimensional works, Federico Seppi showcases phenomena of the universe, turning them into apparitions.

Right from the tiny landscapes that originate as minimal travel notes, the artist recounts an idea of nature that appears as a mystical vision. These notes start off during his travels, moving through various countries, through the intimate discovery of the environment. The drawings are simplified traces, sometimes almost abstract: natural views whittled down to a signic complexity, enhanced by the presence of frames produced by the artist himself using nineteenth-century moulds. Light and shadow overlap creating an almost tangible presence, where the graphic stroke is at its thickest.

The wall sculptures dedicated to the movement of broken ice, to the falling drop, bear the very ‘skin’ of mountain elements. The glacier (Ghiacciaio Due Forni) is itself a metaphor for existence and its metamorphosis. His use of wood – with its fibres embellished by silvering – outlines a map of the Earth, a subtle weave that seems to erode the surface, giving rise to a movement of concentric waves (Minimi segni) or kaleidoscopic fragmentations (Astrazioni).

Federico Seppi was born in Trento in 1990. In 2014 he enrolled at the Academy of Fine Arts in Venice in the painting course. He graduated with honours in Sculpture with Mario Airò by discussing a thesis entitled ‘Materia viva’ (‘Living matter’), deepening the poetics of materials in the representation of the binomial Art and Ecology.
Between 2015 and 2016 he attended the Sculpture and Installation course in Cardiff, at the Metropolitan University.
In 2015 he participated in the group exhibition Nature, Art and Ecology at the MART Museum of Modern and Contemporary Art of Trento and Rovereto, Civic Gallery.
In 2019 he participated in the collective exhibition Materia Prima at Palazzo Aliprandini in Livo (Val di Non). The same year the ‘E(U)nglish Lawn’ project was selected for the London is Open residency and presented at the Estorick collection of Modern Art in London.
In 2021, he was selected by the GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, in Rome (on the occasion of the ninth edition of Level 0: the format for ArtVerona in Verona and Artissima in Turin, for the promotion of young artists).

Boccanera Gallery Milano
Via Ventura 6, Milano
+39 340 5747013, info@boccaneragallery.com, boccaneragallery.com
Orari: martedì – venerdì 15 – 19
Ingresso gratuito

Immagine di copertina: Federico Seppi, Astrazione Wall 4, 2020, poplar wood, ink and silver leaf, 84 x 46 cm, detail