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Meris Angioletti, A slight ache, 2017. Stampa digitale su carta fotografica 33x40 cm. Courtesy Collezione Donata Pizzi

Giochi di verità. Rappresentazione, ritratto, documento

Castello Campori, Soliera (Mo)

Paola Agosti, Meris Angioletti, Martina Bacigalupo, Isabella Balena, Liliana Barchiesi, Betty Bee, Mariella Bettineschi, Silvia Bigi, Tomaso Binga, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Lisetta Carmi, Monica Carocci, Elisabetta Catalano, Francesca Catastini, Daniela Comani, Agnese De Donato, Erminia De Luca, Martina Della Valle, Paola Di Bello, Ra di Martino, Eva Frapiccini, Simona Ghizzoni, Bruna Ginammi, Nicole Gravier, Gruppo del Mercoledì, Adelita Husni-Bey, Giulia Iacolutti, Luisa Lambri, Elisa Magri, Lucia Marcucci, Allegra Martin, Paola Mattioli, Malena Mazza, Libera Mazzoleni, Gabriella Mercadini, Ottonella Mocellin, Verita Monselles, Brigitte Niedermair, Lina Pallotta, Giulia Parlato, Beatrice Pediconi, Francesca Rivetti, Silvia Rosi, Marialba Russo, Marinella Senatore, Shobha, Alessandra Spranzi, Sofia Uslenghi, Francesca Volpi, Alba Zari
Opere della Collezione Donata Pizzi
A cura di Marcella Manni

Spazio alla fotografia e alle autrici italiane. Al Castello Campori di Soliera (Mo) sarà presentata, dall’8 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023, la mostra Giochi di verità. Rappresentazione, ritratto, documento, curata da Marcella Manni con opere provenienti dalla Collezione Donata Pizzi.

L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 8 ottobre alle ore 18.00, è promossa dal Comune di Soliera e dalla Fondazione Campori con il supporto di Regione Emilia Romagna (nell’ambito della Legge regionale 37/94) e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e il contributo de Le Gallerie Shopping Center. Il progetto rientra nell’attività di monitoraggio del collezionismo privato avviata dall’Amministrazione comunale nel 2018 con la mostra dedicata alle Collezioni Cattelani.

Il percorso espositivo, pensato e realizzato per gli spazi del Castello Campori, comprende oltre 80 fotografie che portano la firma di Paola Agosti, Tomaso Binga, Lisetta Carmi, Silvia Camporesi, Libera Mazzoleni, Marinella Senatore, Silvia Rosi, Elisabetta Catalano, Liliana Barchiesi, Betty Bee, Luisa Lambri, Ottonella Mocellin, tra le altre.

Lungo un arco temporale di oltre cinquant’anni (dal 1965 ad oggi), la mostra ripercorre momenti significativi della fotografia italiana mettendo in luce le evoluzioni concettuali, estetiche e tecnologiche che si sono sviluppate negli ultimi decenni. La centralità del corpo, il rapporto tra memoria privata e collettiva, le dinamiche e i riti della vita familiare, sono elementi costitutivi e identitari che si leggono oltre le singole voci delle artiste e i momenti storici in cui sono vissute o vivono e operano.

«La mostra – scrive la curatrice Marcella Manni – esplora linee di ricerca comuni e trasversali sia cronologiche che tematiche, delle artiste e delle fotografie, all’interno di pratiche in cui vero e falso si contaminano, in una riflessione che disancora l’idea di realtà da quella di verità e spinge verso l’idea di libertà (del sapere). L’accostamento di fotografie di autrici diverse, lontane tra loro nel tempo e nello spazio (geograficamente inteso?), aiuterà a innescare delle ‘sorprese’, degli slanci di conoscenza lontani dallo stereotipo. La Collezione consente di analizzare e contestualizzare diversi approcci stilistici, presentando posizioni artistiche concettuali e sperimentali grazie a diverse opere che ne illustrano gli sviluppi estetici, iconografici e tecnologici all’interno della storia della fotografia. In termini di contenuto, le opere affrontano i cambiamenti socio-politici del loro tempo, nonché cliché di ruolo, idee femministe e questioni di identità, relazioni e corpo».

L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo edito da Metronom Books e curato da Marcella Manni con un’intervista a Donata Pizzi e la riproduzione di tutte le opere esposte.

Donata Pizzi (*1957, vive tra Roma e Milano) fotografa e photo-editor, inizia nel 2013 a collezionare opere di fotografe italiane attive dal 1965 ad oggi. La collezione ha preso avvio da una fotografia di Lisetta Carmi e si è sviluppata fino a comprendere oltre 300 opere di più di 70 fotografe di diverse generazioni. L’obiettivo della collezione è quello di studiare, raccogliere, promuovere e sostenere il lavoro delle fotografe italiane, costruendo un percorso su un doppio asse, cronologico e tematico, attraverso la selezione di opere e autrici tra le più influenti del panorama contemporaneo. La collezione è una delle poche raccolte riservata al lavoro di artiste donne ed è in continua espansione.

La mostra rientra nel programma espositivo denominato Castello dell’Arte, che ha portato alla realizzazione di tre mostre a cura di Lorenzo Respi: Intra moenia. Collezioni Cattelani (2018), Arnaldo Pomodoro. {sur}face (2020) e Mauro Staccioli. [re]action (2021), nonché alla contestuale installazione di opere d’arte monumentali di Arnaldo Pomodoro e Mauro Staccioli nel centro storico di Soliera, concesse in comodato d’uso gratuito pluriennale dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e dall’Associazione Archivio Mauro Staccioli.

Castello Campori
Piazza Fratelli Sassi 2, 41019 Soliera (Mo)
+39 059 568580, info@fondazionecampori.it, www.fondazionecampori.it, www.solieracastelloarte.it
Orari: sabato e domenica 9.30-13.00 e 15.00-19.30
Ingresso gratuito

Ufficio stampa: CSArt – Comunicazione per l’Arte
Copertina: Meris Angioletti, A slight ache, 2017. Stampa digitale su carta fotografica 33×40 cm. Courtesy Collezione Donata Pizzi