Hermann Nitsch, Schüttbild (action painting), 20th painting action, Secession Vienna 1987

Hermann Nitsch. 20th Painting Action

Oficine 800, Venezia

Mostra presentata da Zuecca Projects e il collezionista Helmut Essl durante la 59. Biennale d’Arte di Venezia

Zuecca Projects è lieta di annunciare una grande mostra dell’artista Hermann Nitsch (n. 1938, Vienna), promossa dalla Helmut Essl’s Private Collection in collaborazione con la Galerie Kandlhofer. Protagonista della mostra la 20. malaktion, ovvero la ventesima azione pittorica originariamente creata e presentata da Nitsch presso il Wiener Secession di Vienna nel 1987. La 20. malaktion è l’unica azione pittorica dell’artista le cui opere sono interamente custodite nella medesima collezione e, attraverso la mostra, sarà possibile vedere i lavori per la prima volta in Italia dalla loro creazione. La mostra sarà visitabile dal 19 aprile al 20 luglio 2022 presso le Oficine 800 sull’isola della Giudecca, Venezia, durante la 59. Biennale d’Arte di Venezia.

“A ogni epoca, la sua arte. All’arte, la sua libertà” è il motto formulato dal critico d’arte Ludwig Hevesi (1843-1910), che si legge sul portale del Wiener Secession di Vienna. Solo pochi artisti hanno testato i confini della libertà così incessantemente come Hermann Nitsch – e sono stati, per questo, così spesso tormentati e perseguitati, tra accuse penali, proteste e minacce. Nonostante tutte le resistenze, è rimasto fedele alla sua idea di fusione di tutte le arti, e oggi Nitsch è una figura monolitica nella storia dell’arte del 20° secolo. Con il suo Orgien Mysterien Theater (Teatro delle Orge e dei Misteri) ha creato un’opera d’arte totale, da esperire con tutti i sensi; ha ampliato i parametri tradizionali della pittura e del teatro; ha riportato il carattere cultuale, alla base dell’evoluzione dell’arte, nell’arte contemporanea; e ha fuso l’arte con la vita.

Nitsch è stato un pioniere dell’Azionismo Viennese, individuando nella pittura il principio della sua azione artistica. Il 18 novembre 1960, influenzato dall’Art Informel, realizza la sua prima azione, in cui la pittura non raffigura più nulla al di fuori della pittura stessa e rappresenta dunque il colore puro, l’immediatezza del gesto, il suo preciso accadimento nel tempo. La pittura mostra, in poche parole, “la grammatica visiva del (suo) teatro di azione su una superficie (pittorica)”1.

Nel 1957 Nitsch comincia ad elaborare l’idea del suo Orgien Mysterien Theater. Influenzato dalla filosofia di Nietzsche e Schopenhauer, dalla tragedia greca e dal concetto di “opera d’arte totale” sviluppato da Richard Wagner, Nitsch concepisce un gigantesco atto teatrale totalizzante, un’esperienza sinestetica della durata di diversi giorni. Tra i temi che riversa nell’O. M. Theater ci sono: la storia di Edipo, la saga degli Atridi, il racconto cristiano della Passione, la leggenda del Graal e quella dei Nibelunghi, sovrapponendo religione e mito, in un grande collage culturale. Lo scopo fondamentale dell’ampia massa di idee che compone il suo Orgien Mysterien Theater è l’intensificazione dell’esperienza della vita e l’accresciuta gioia dell’esistenza che ne deriva. Attraverso l’O. M. Theater, l’arte assume le stesse funzioni svolte dalle religioni. A partire dal 1963 abbandona la pittura per 20 anni, dedicandosi esclusivamente alle sue azioni e lavorando alla realizzazione del suo ultimo 6-Tages -Spiel (Teatro dei sei giorni).

All’inizio degli anni ’80, Nitsch ritorna all’action painting: una decisione da interpretare non solo come funzionale alla sua opera, ma anche come risposta critica alla pittura dei Neuen Wilden (Nuovi Selvaggi), che all’epoca dominavano il mercato dell’arte. La 20. malaktion che realizzò al Wiener Secession nel 1987 spicca d’importanza per la sua portata, la qualità e il significato soggettivo che Nitsch le attribuisce. Con la sua qualità sacrale, la sala centrale del Palazzo della Secessione accoglie Nitsch, contribuendo a ciò a cui aspira fin dall’inizio: la “sacralizzazione di tutta l’arte”2. Per Nitsch “la pratica dell’arte corrisponde a un rito”3. Il “Tempio dell’arte” creato da Josef Maria Olbrich nel 1898 si trasforma dunque in un palcoscenico per un’azione pittorica cultuale. Diviene anche la realizzazione di un desiderio serbato a lungo: esiste infatti uno schizzo di Nitsch dedicato ad un’azione nel Wiener Secession datato 1964.

Le opere della ventesima azione pittorica rivelano in modo impressionante la loro genesi che ha avuto luogo tra “scoppi di furia scatenata e gesti delicati”. Siamo immersi in un ambiente pittorico azionista, in cui le costanti fondamentali del lavoro di Nitsch prendono visivamente forma, rivelando quei caratteri di momentaneo e eterno, dinamismo e calma contemplativa, reale e simbolico, purezza e profanazione, esigenze eccessive e riflessione.

Attraverso un’opera di grande formato (5×20 mt) realizzata con la tecnica del pouring (colatura) e collocata sulla parete frontale, e numerosi quadri splatter più piccoli, siamo innanzi ad un panorama che riempie lo spazio. Nessun’altra opera riesce a rappresentare in maniera così condensata l’essenza stessa della pittura di Nitsch, intesa come parte integrante del suo sinestetico ‘Teatro delle Orge e dei Misteri’.

Nitsch ha dichiarato: “Volevo mostrare come le colature, gli spruzzi, le sbavature e gli schizzi di liquido di colore rosso possono evocare un’eccitazione intensa nello spettatore, portandolo a provare sensazioni molto forti”4. Come parte del suo Orgien Mysterien Theater, l’azione pittorica ha lo scopo di innescare nel pubblico un’esperienza accentuata della realtà sensoriale portandolo, idealmente, ad una riflessione sulla propria esistenza.

Questa nuova presentazione della 20. malaktion nello spazio storico delle Oficine 800 sull’isola della Giudecca, non solo permette una ricapitolazione delle sue opere più importanti, ma ci fa anche ripercorrere e rivivere le idee artistiche di Nitsch, in tensione tra l’estatico e il contemplativo.

Hermann Nitsch, 20th painting action, 18-21.2.1987 at Secession, Vienna. ©Hermann Nitsch; Photo: Heinz Cibulka

Hermann Nitsch è nato il 29 agosto 1938 a Vienna. Cofondatore dell’Azionismo Viennese, assieme ad Allan Kaprow, Joseph Beuys e Günter Brus, è tra i pionieri internazionali della Performance Art. Caposaldo dell’Azionismo, pittore, grafico, scenografo, scrittore e compositore, è uno dei pochi artisti contemporanei universali. L’Orgien Mysterien Theater (Teatro delle Orge e dei Misteri), da lui concepito e sviluppato, è la realizzazione della sua idea di opera d’arte totale, che coinvolge tutti i cinque sensi. Nel 1971 acquista il castello di Prinzendorf in Bassa Austria per il suo O. M. Theater, dove realizza nel 1998, dopo decenni di preparazione, la sua ultima azione della durata di sei giorni. Nel 2007 gli viene dedicato un museo a Mistelbach, Austria, dove la sua opera viene presentata in tutte le sue sfaccettature. Nel 2008 Giuseppe Morra, amico di lunga data dell’artista e mecenate della sua opera, realizza a Napoli il Museo Hermann Nitsch, dedicato esclusivamente alle sue opere. Nitsch è stato più volte esposto a documenta e durante la Biennale di Venezia. Ha realizzato più di 150 azioni in tutto il mondo e gli sono state dedicate retrospettive al Van Abbe Museum di Eindhoven, al Lenbachhaus di Monaco, al Martin Gropius Bau di Berlino e all’Albertina di Vienna. Le opere di Nitsch si trovano nelle più importanti collezioni e musei del mondo, tra cui il Museum of Modern Art, New York; la Guggenheim Collection, New York; il Metropolitan Museum, New York; la Tate, Londra; il Centre Georges Pompidou, Parigi; lo Stedelijk Museum, Amsterdam; il Castello di Rivoli; la GAM, Torino; il Mart, Rovereto; il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf; il Museum Ludwig, Colonia; la Nationalgalerie Berlin; il Lenbachhaus, Monaco; lo Staatsgemäldesammlung Munich; la Staatsgalerie Stuttgart; la Kunsthalle Hamburg; la Kunstmuseum Bern; Kunstmuseum Winterthur; Albertina, Vienna; mumok, Vienna; Österreichische Galerie Belvedere, Vienna; Leopold Museum, Vienna.

Oficine 800
Fondamenta S. Biagio, Venezia
www.zueccaprojects.org, info@zueccaprojectspace.com
Orari: dal mercoledì al lunedì dalle 10.00 alle 18.00. Chiuso il martedì
Entrata gratuita

1 Hermann Nitsch, aktionsmalerei (1962). In: Hermann Nitsch, Das Sein. Zur Theorie des Orgien Mysterien Theaters, vol. 2. Vienna/Graz/Klagenfurt 2009, pp. 576-578.
2 Hermann Nitsch, Das Gesamtkunstwerk. Dortmund 2019, pp. 19-23, 19.
3 Otmar Rychlik, Malaktionismus. Ein Gespräch mit Hermann Nitsch. In: Hermann Nitsch, 20. Malaktion Wiener Secession. Ed. Portfolio Kunst AG. Linz 1987.
4 Hermann Nitsch, die malaktionen 1960-1963. In: Hermann Nitsch. Das Orgien Mysterien Theater. Die Partituren aller aufgeführten Aktionen (1960-1979), vol. 1. Naples 1979, p. 29.

Copertina: Hermann Nitsch, Schüttbild (action painting), 20th painting action, Secession Vienna 1987. Oil on canvas, 200 x 300 cm. Photo by Liesl Biber. Courtesy of the Nitsch Foundation. ©Atelier Hermann Nitsch.