Ludvig Helin. Flax. 2020. Olio su tela. cm60x51

Hideaway

MONTI8, Latina

Radu Oreian, James Collins, Ludvig Helin

MONTI8 è lieta di annunciare “Hideaway”, prima mostra del 2021, che presenta i lavori di tre artisti internazionali: Radu Oreian, James Collins e Ludvig Helin.
La mostra ruota attorno al tema della natura, sviluppato in diversi modi da ciascun artista. Attraverso l’uso di superfici e trame che ricordano sentieri naturali, i lavori ricreano una sorta di grande mappa e sentiero naturale. Questo rapporto con la natura guida l’artista nell’esplorazione di molteplici questioni e immagini legate alla cultura, alla storia, alla memoria e all’identità.

Nel lavoro di Radu Oreian, ad esempio, l’artista è ispirato principalmente dalla letteratura, da antiche legende e dalla mitologia, attraverso le quali fa coesistere il mondo antico con un linguaggio contemporaneo e prezioso. I suoi dipinti sono così ricchi di dettagli e stratificazioni che testimoniano una tecnica accuratissima, di cui egli si serve anche per reinterpretare una tradizione antica come quella della miniatura. L’osservatore è invitato a guardare questi lavori come mappe intricate, in cui è però impossibile riconoscere un preciso luogo.

James Collins si muove al limite tra pittura e scultura. La sua produzione è interamente caratterizzata dalla sovrapposizione di più strati e agglomerati di olio, che danno vita a superfici dall’aspetto grezzo. Scure e intense, queste opere ricordano strade di cemento o, più verosimilmente, il manto fangoso di certe foreste. Come questi suoli, i lavori di Collins sono segnati da – apparentemente casuali – linee, simili ai solchi e a pattern naturali. L’artista traccia sulla tela composizioni complesse, che possono essere viste come percorsi o come un disegno di simboli a noi incomprensibili. Tuttavia, nei suoi dipinti è facile riscontrare un ordine geometrico e un gesto controllato, elementi che generano una tensione tra una pittura ragionata e il lato più selvaggio della natura, dal quale egli trae ampia ispirazione.

L’astrazione di Ludvig Helin, infine, è imbevuta di atmosfere peculiari di paesaggi nordici, come quelli della sua terra, la Svezia. La sua pennellata morbida e densa costruisce scenari romantici e incontaminati, che evocano un senso di mistero e di silenzio. Nella sua pratica Helin fa della natura l’unico soggetto: i suoi paesaggi sono allo stesso modo monumentali e intimi e instillano nel fruitore sentimenti come pace e quiete, ma anche solitudine e stupore. Spaziando da cromie brillanti e vivaci a toni più cupi, dalle luci alle ombre, questo artista regala affascinanti scenari che sembrano offrire un luogo di meditazione e, insieme, rivelano il fallimento dell’uomo nel dominare la natura.

Il titolo “Hideaway” può dunque esser letto attraverso più piani. Esso può, ad esempio, riferirsi all’estetica delle opere, che appaiono proprio come fitti sentieri che nascondono qualcosa. Inoltre, “Hideaway” può indicare la natura come luogo in cui cercare rifugio.

MONTI8 is glad to annonce Hideaway, first show of 2021 which features the works of Radu Oreian, James Collins and Ludvig Helin.
The exhibition revolves around different ways of describing nature, investigated by the three artists in very different ways. Through the use of textures and surfaces which remind natural paths, the show presents a sort of big map and natural route. This relationship with nature lets the artists explore several themes connected to cultures, traditions or identity, memory and historical events.

In Radu Oreian‘s works, for instance, the painter is mostly inspired by literature, ancient legends and mythologies, making coexist his referencies with a contemporary language. His paintings are so rich in details and layers and testifie his careful technique, which he uses to reinvent the miniature tradition merged with his own personal language. The viewer is invited to look at his painting as an intricate map where it’s impossible to think of a specific place.

James Collins moves between painting and sculpture. His works are all made overlapping different layers of oil, creating a textured and rough surface. Dark and intense, the paintings recall concrete roads or, even more, the muddy soil of some forests. As these grounds, his works are marked by -apparently fortuitous – signs, similar to furrows and natural patterns. The artist draws complex compositions on the canvas, which can be seen as a map or as incomprehensible symbols. Nevertheless, Collins’s works are also characterized by a geometric order and a controlled pictorial gesture, which create a tension between this order and the wild side of nature he draws from.

The abstract paintings of Ludvig Helin are imbued with the atmosphere of the nothern landscapes. His dense and soft brushstrokes build wild and romantic scenes, which evoke a sense of silence and mysthery. In Helin’s practice nature is the only subject: his landscapes are both monumental and intimate and instill in the spectator a feeling of peace and quiet, as well as loneliness and wonder. Ranging from bright and vivid colours to darker tones, from lights to shades, his charming scenaries seem to offer a place to meditate and, at the same time, they reveal the failure of the human dominance over nature.

The title Hideaway can be read in so many ways. For example, it can refers to the visual aspects of some works, which look like intricate paths which hide something. Moreover, “hideaway” could also refer to nature as a place to seek refuge.

MONTI8
Via Vincenzo Monti 8, Latina
+39 3334056596, info@monti8.com, www.monti8.com
Orari: lun-ven 16-19 (diversamente su appuntamento)
Ingresso gratuito

Immagine di copertina: Ludvig Helin, Flax, 2020. Olio su tela, cm 60×51