Irma Blank nel suo studio, Milano Irma Blank in her studio, Milan, 1973 Photo credit Gian Sinigaglia Courtesy l’artista e P420, Bolognathe artist and P420, Bologna

Irma Blank. BLANK

Fondazione ICA, Milano

A cura di Johana Carrier e Joana P. R. Neves

Fondazione ICA Milano presenta, da giovedì 9 giugno a venerdì 22 luglio 2022, la mostra BLANK, retrospettiva dell’artista italo-tedesca Irma Blank (1934, Celle, Germania) curata da Johana Carrier e Joana P. R. Neves.

L’esposizione è parte di un percorso che prevede sette iterazioni, ciascuna orientata ad approfondire un lato della produzione dell’artista e adattata alla sede di riferimento. Il culmine della mostra itinerante è il capitolo finale presso Fondazione ICA a Milano, meta particolarmente importante in quanto città dove l’artista vive e lavora dal 1973. Quest’ultima mostra associa dunque l’istanza universale del suo lavoro ad aspetti profondamente personali. Le opere scelte per l’esposizione si focalizzano sull’identità e l’auto-riflessione critica attraverso l’uso di linguaggi disegnati e privi di parole, caratteristici dell’intera ouvre dell’artista. Con questo approccio, l’opera di Blank crea e propone dunque una forma di comunicazione che va oltre il linguaggio specifico.
La retrospettiva milanese restituisce la ricerca portata avanti dall’artista nel corso degli ultimi vent’anni, dando spazio a opere raramente esposte o inedite accanto ad opere realizzate negli anni ’70 delle serie Eigenschriften e Trascrizioni. La mostra evidenzia inoltre l’aspetto performativo dell’opera di Blank, presente in tutto il suo lavoro, includendo il re-enactment dal vivo della performance Concerto Scritturale (realizzata originariamente nel 1981 e presentata in occasione dell’opening dell’esposizione in Fondazione ICA Milano), la documentazione video di due performance e alcuni suoni registrati.

Invitando il visitatore ad addentrarsi nella ricerca spirituale dell’artista, le opere in mostra rievocano un percorso di riflessione focalizzato sulla parola scritta e parlata. A partire dalle proprie esperienze di migrazione e isolamento, Irma Blank esplora una forma di comunicazione interpersonale che passa attraverso lo scorrere del tempo e la ripetizione del segno, impresso nella carta o sull’acciaio inossidabile. La sua ricerca è trasmessa allo spettatore come metodo piuttosto che come una lezione – come una passione per il silenzio e per la comunicazione spirituale.

La mostra BLANK è una collaborazione con Culturgest, Lisbona, Mamco, Ginevra, CCA, Tel Aviv, Villa dei Cedri, Bellinzona, Bombas Gens, Valencia, Fondazione ICA, Milano. Per l’occasione è stato realizzato un libro monografico, pubblicato da Koenig Books, che approfondisce il progetto espositivo e le sue diverse declinazioni.

Irma Blank (Celle, DE, 1934, vive e a lavora a Milano). Tedesca di nascita ma trasferitasi giovanissima in Italia, dove tutt’ora vive e risiede, Irma Blank matura in un clima di sperimentazione linguistica tipico della seconda metà degli anni Sessanta, in cui esponenti delle avanguardie di matrice minimal-concettuale registrano, attraverso un’arte impersonale e de-soggettivata, il tempo del proprio vissuto, l’esserci, l’esistere qui e ora. Fin da subito Irma Blank rivolge la propria attenzione, come lei stessa afferma, “verso la scrittura, che spoglia del senso per caricarla di altre valenze. Una scrittura purificata dal senso, un segno autonomo che dà voce al silenzio”. È proprio questa la soluzione tanto radicale quanto personale di Irma Blank: una scrittura non legata al sapere, ma all’essere. Carte, fogli, tele, libri sono le superfici su cui si gioca il rapporto tra segno e tempo.  Inchiostro, china, penna biro, pastello, acquerello, acrilico sono gli strumenti attraverso cui i segni occupano queste superfici e le superfici registrano il tempo di un’esistenza attraverso il gesto. L’opera di Irma Blank si struttura per serie di lavori, come tappe e spostamenti, anche minimi, di un percorso di assoluta coerenza. A partire da un nucleo circoscritto di temi e di domande, ogni ciclo sfuma e si lega a quelli successivi in una progressione fluida e naturale.
Irma Blank ha esposto presso: GAM, Bologna, IT (1977); Documenta 6, Kassel, DE (1977); the 38th Venice Art Biennale, Venezia, IT (1978); Westfälischer Kunstverein, Münster, DE (1979); Fondation Nationale des Arts Graphiques et Plastiques, Paris, FR (1980); Bibliothèque Nationale de France, Paris, FR (1981, 1996); Bonner Kunstverein and Stadtische Galerie, Regensburg, DE (1981); Musée des Beaux Arts, Rouen, FR (1982); Centre Pompidou, Paris, FR (1985, 2009, 2010 e 2013); Quadriennale, Roma, IT (1986, 2005); Heidelberger Kunstverein, Heidelberg, DE (1990); PAC, Milano, IT (1992); Folkwangmuseum, Essen, DE (1992); Museo della Fondazione Querini Stampalia, Venezia, IT (1996); Kunstmuseum, Düsseldorf, DE (1997); Museion, Bolzano, IT (2002, 2009, 2019); Museo d’Ar- te Moderna e Contemporanea, Roma, IT (2007); MART, Rovereto, IT (2007); Palazzo Reale, Milano, IT (2010); Mostyn Museum, Llandudno, GB (2014); Kunsthalle, Wien, AT (2014), );  Museion, Bolzano, IT (solo, 2017); Castello di Rivoli/GAM, Turin (2017);  the 57th Venice Biennale (2017); FM Centro per l’Arte Contemporanea, Milano, IT (2019);  XVII Quadriennale d’arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma, IT (2020);  Centre d’Art Contemporain Genève, CH (2020); LACMA – Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles, US (2021).

Fondazione ICA Milano
Via Orobia 26, Milano
office@icamilano.it, www.icamilano.it
Orari: giovedì – sabato 12 – 19

Copertina: Irma Blank nel suo studio, Milano/ Irma Blank in her studio, Milan, 1973 Photo credit Gian Sinigaglia Courtesy l’artista e P420, Bologna/the artist and P420, Bologna