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Isobel Blank. Horizons

Isobel Blank. Horizons

Gilda Contemporary Art, Milano

A cura di Cristina Gilda Artese

Gilda Contemporary Art accoglie la seconda personale milanese di Isobel Blank. L’artista torna a distanza di quasi 4 anni dopo la personale, sempre in Gilda Contemporary Art dal titolo Be Partial, con HORIZONS, mostra in cui ha voluto concentrarsi sul media della fiber art.

Artista eclettica e multi media, la Blank rimane coerente sulle tematiche della sua ricerca, incentrate sull’identità, la storia individuale, la relazione con il tempo e lo spazio ed una particolare attenzione alla natura, in senso filosofico ma anche concreto. Non a caso, dopo un periodo di riflessione e lavoro silenzioso, quasi ascetico , negli anni della pandemia e post pandemia, il media scelto è quello del tessile, che necessariamente comporta tempi, ritmi rallentati e che coltivano la meditazione e la riflessione.

Per questa nuova personale Isobel Blank si pone di fronte alla natura come statica osservatrice, guardando un orizzonte che da visivo diventa anche metaforico, una linea netta che separa ma allo stesso tempo unisce il cielo e la terra, inteso come “centro del proprio spazio”, per usare le sue stesse parole, ristabilendo “la proporzione tra chi osserva e il mondo circostante”. Questi concetti sono stati elaborati nel periodo di lockdown più duro, quando era impossibile uscire dalla propria abitazione e l’unica “evasione” era guardare l’ambiente esterno dalla finestra.
La vista dell’orizzonte, quando possibile, e la vastità del paesaggio posto di fronte allo sguardo, potevano essere quindi una sorta di valvola di sfogo attraverso la quale ristabilire un proprio equilibrio interno, cercando così di riacquisire la calma e la serenità perdute.

I due termini (calma e serenità) sono appropriati, proprio in virtù di una nuova fase evolutiva dell’artista, che la vede non più alle prese con videocamere e performance dal vivo, ma con una procedura tecnica meticolosa ed accurata, ispiratrice di sentimenti di tranquillità e armonia. Non solo da un punto di vista operativo, ma anche come fonte di ispirazione generale. Infatti è l’estetica orientale a stabilire una stretta connessione con la sua visione del mondo, ed in particolare l’idea di “vuoto” e di “pieno”, la gestualità meditativa della Cerimonia del tè, sobria ed essenziale, oppure la disposizione accurata e minimale delle abitazioni e dei giardini zen.

Se vogliamo anche questa è una sorta di performance, solitaria e senza spettatori, dalla quale abbiamo come risultato finale l’oggetto finito, frutto di una successione di gesti ben studiati ed eseguiti con una pratica certosina.
Il ricamo è la tecnica principale ma non dobbiamo sottovalutare anche l’aspetto compositivo ed installativo del suo lavoro. Le sculture e gli oggetti a muro presentati in mostra rivelano tutta l’abilità e la destrezza nel ricamo acquisiti dall’artista negli ultimi anni, riuscendo a combinare diversi materiali, come il silicone, la gommapiuma, le perle di cristallo, vetro e agata, il tessuto, e il filo di cotone, per la creazione di paesaggi astratti tridimensionali, piccoli gioielli artistici di grande preziosità e raffinatezza.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Alessandro Trabucco , che da circa 10 anni segue il lavoro artistico della Blank.

Isobel Blank è nata a Pietrasanta, Toscana. Si laurea con lode in filosofia estetica all’università di Padova, vive e lavora a Torino. I suoi lavori sono stati esposti in molte gallerie, musei e festival in Italia e all’estero, dagli USA alla Cambogia, dal Messico all’India. Tra le sue esposizioni collettive si ricordano quella al Museo Leonardo Da Vinci di Milano, al Museo d’Arte Moderna di Mosca, al Centro Nazionale per l’Arte Contemporanea di San Pietroburgo, a Palazzo Widmann di Venezia e alla Mumbai Art Room in India.
I suoi lavori di video arte sono stati proiettati all’International Short Film Festival X “Circuito Off” di Venezia e al Polyforme Videoperformance Festival di Marsiglia nel 2009 e alla VII Edizione del Les Inattendus Festival du Cinéma (très) Independant di Lione nel 2010. Ha inoltre ricevuto diversi riconoscimenti, incluso il Primo Premio per la videoarte al Romaeuropa Webfactory di Roma nel 2009.
Le sue illustrazioni sono state pubblicate da Frigidaire – Arte e Cultura dal 1980 – in diversi numeri del 2012 e nel Marzo del 2015 Marie Claire Italia la include nell’articolo “Marie Claire celebra 20 giovani artiste italiane”. Il suo lavoro è incluso inoltre in Young Blood 09 – Annuario dei giovani talenti creativi italiani premiati nel mondo III Edizione (Next Exit Edition, 2010, Roma) supportato dal Ministero Italiano della Gioventù. Alcune tra le sue opere fotografiche sono state incluse ne Il corpo solitario, la prima monografia sull’autoritratto nella fotografia contemporanea, di Giorgio Bonomi (Rubbettino Editore, 2012) oltre ad essere state acquisite nel 2015 dal pubblico Museo d’Arte Moderna, Informazione e Fotografia (Musinf) di Senigallia come parte dell’Archivio Nazionale dell’Autoritratto Fotografico.
Nel 2022 è tra gli artisti selezionati per l’esposizione The Soft Revolution – Salone Italia WTA 25 – mostra collettiva a cura di Barbara Pavan per il 25° anniversario della prestigiosa Biennale di arte tessile World Textile Art di Miami (USA) presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio.

Gilda Contemporary Art
Via San Maurilio 14, Milano
02 36559254, info@gildacontemporaryart.it,
Orari: lunedì e mercoledì 10:30 -15:30. Martedì, giovedì e venerdì 10:30 – 19
Ingresso gratuito