Giorgio Andreotta Calò, Produttivo, 2018-2019

Litosfera

Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Un dialogo tra Produttivo di Giorgio Andreotta Calò e A Fragmented World di Elena Mazzi e Sara Tirelli

A cura di Cristiana Perrella

Un video e una grande installazione ambientale compongono la mostra LITOSFERA, dal 24 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021 al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato: sono A Fragmented World (2016) di Elena Mazzi e Sara Tirelli, e Produttivo (2018-2019) di Giorgio Andreotta Calò.
La mostra – curata da Cristiana Perrella, Direttrice del Centro Pecci – si inserisce in una linea di ricerca che tende a rileggere e interrogare le opere della collezione permanente grazie al dialogo e al confronto con quelle provenienti da altre raccolte.

A Fragmented World e Produttivo nascono entrambe dalla suggestione di un viaggio al centro della Terra, dal desiderio di rappresentare forze e materie che nel corso di ere geologiche hanno dato forma al nostro pianeta.

Giorgio Andreotta ha acquisito, riordinato e catalogato circa 2000 metri lineari di carotaggi dell’area del Sulcis Iglesiente (sud-ovest della Sardegna), parte dell’archivio di sondaggi della Carbosulcis. L’orizzonte stratigrafico corrispondente al livello produttivo, compreso tra i -350 e -450 metri sotto il livello del mare, è stato quindi ricomposto a pavimento: i vari strati di roccia visibili in questi carotaggi portano alla luce millenni di storia naturale,  la raccontano nella successione di materiali quali siltiti, arenarie, micro-conglomerati, strati carboniosi, calcare beige, lumachelle. Fragilissimi eppure forti nella loro presenza evocativa, i lunghi cilindri di Produttivo vanno a comporre un paesaggio che segue la successione stratigrafica, portandoci indietro nel tempo.
L’opera, presentata nel 2019 alla Fondazione Pirelli HangarBicocca di Milano, che l’ha co-prodotta, come parte della mostra personale CittàdiMilano, è entrata nella collezione del Centro Pecci nel 2019 grazie a una donazione dell’artista, che l’ha voluta dividere tra i musei membri di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
In questa mostra, per la prima volta ne viene ricomposta una parte rilevante che comprende anche le sezioni in collezione al MAXXI, GAMeC, MAMbo, FMAV, e dall’archivio dell’artista.

Del tempo lentissimo della Terra, solo apparentemente immobile e immutabile, e degli eventi catastrofici –eruzioni, terremoti- che ne costituiscono un elemento di rottura e accelerazione, ci parla anche A Fragmented World, il video di Elena Mazzi e Sara Tirelli. Ispirata alla Teoria delle fratture del fisico Bruno Giorgini – che analizza le variabili che conducono a una crisi, intesa sia come fenomeno geo-fisico che socio-politico– l’opera rimanda a una condizione di caos, imprevedibilità e trasformazione, utilizzando immagini dell’Etna, in parte preesistenti e realizzate a scopo scientifico e in parte girate ex-novo dalle autrici, con suoni e campionature in presa diretta del musicista Giuseppe Cordaro.

Elena Mazzi e Sara Tirelli, A Fragmented World, 2016

The exhibition LITHOSPHERE, from 24 October 2020 to 7 February 2021 at the Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci in Prato, consists of a video and a large environmental installation: A Fragmented World (2016) by Elena Mazzi and Sara Tirelli, and Productive (20182019) by Giorgio Andreotta Calò.
The exhibition – curated by Cristiana Perrella, Director of the Centro Pecci – is part of a line of research that tends to reinterpret and question the works in the permanent collection through dialogue and comparison with those from other collections.

A Fragmented World and Productive both originate from the suggestion of a journey to the centre of the Earth, and from the desire to represent the forces and materials that have shaped our planet over the course of geological eras.

Giorgio Andreotta acquired, reordered and catalogued around 2000 linear metres of coring from the Sulcis Iglesiente region (southwestern Sardinia), part of the Carbosulcis survey archive. The stratigraphic horizon corresponding to the production level, between -350 and -450 metres below sea level, was then reassembled on the floor: the various layers of rock visible in these cores reveal millennia of natural history and recount their story through a succession of materials such as siltstone, sandstone, micro-conglomerates, carbonaceous layers, beige limestone and lumachella, a stone containing fossilized snails. Highly fragile yet with a strong evocative presence, the long cylinders of Productive form a landscape that follows the stratigraphic succession, taking us back in time.
The work, shown in Milan in 2019 as part of the solo exhibition CittàdiMilano at the HangarBicocca of Fondazione Pirelli, which co-produced it, became part of the Centro Pecci’s collection in 2019 thanks to a donation by the artist, who wanted to divide it among the member museums of AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (Association of Italian Contemporary Art Museums).
In this exhibition, for the first time a significant part has been reassembled which also includes the sections in the collections at MAXXI, GAMeC, MAMbo, FMAV, and from the artist’s archive.

A Fragmented World, a video by Elena Mazzi and Sara Tirelli also looks at the very slow time of the Earth, which is only apparently immobile and immutable, and of catastrophic events – eruptions, earthquakes – which represent an element of rupture and acceleration. Inspired by the Fracture Theory of the physicist Bruno Giorgini – which analyses the variables that lead to a crisis, understood both as a geo-physical and a socio-political phenomenon – the work refers to a condition of chaos, unpredictability and transformation, using images of Etna, some of which already existed having been produced for scientific purposes, and others shot for this work by the artists, with live sounds and sampling by the musician Giuseppe Cordaro.

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
+39 0574 5317, info@centropecci.it, www.centropecci.it
Orari: dal mercoledì al venerdì dalle 12.00 alle 20.00
Ingresso gratuito

Immagine di copertina: Giorgio Andreotta Calò, Produttivo, 2018-2019