Autoritratto-con-vestaglia-e-cappello-texano-2019-acrilico-su-tela-cm-150-x-100

Luigi Presicce. Homo sapiens sapiens sapiens

RizzutoGallery, Palermo

“Può esistere una pittura felice o spensierata?
Forse no, ma se nel farla il suo autore gioisce, qualcosa di paradisiaco di sicuro c’è”.
Luigi Presicce

RizzutoGallery è lieta di presentare “Homo sapiens sapiens sapiens”, mostra personale di Luigi Presicce che sarà visitabile da venerdì 18 dicembre 2020 fino al 6 febbraio 2021, dal martedì al sabato, SOLO SU APPUNTAMENTO.

Formatosi nell’ambito della pittura, Luigi Presicce (Porto Cesareo, Lecce, 1976; vive e lavora a Firenze) per anni ha sintetizzato i risultati dei suoi studi con il linguaggio della performance, mettendo in scena tableaux vivant dal carattere metafisico e surreale, con echi provenienti dall’iconografia popolare, dalle memorie collettive e personali, ricchi di allegorie e allusioni simboliche all’esoterismo, alla religione, alle tradizioni e alle credenze antiche della sua terra d’origine.
I rituali, le stratificazioni, i rimandi alla storia dell’arte, a personaggi e ad avvenimenti della storia recente hanno segnato tutta la ricerca di Presicce, in cui l’intensa forza simbolica delle immagini e l’impianto costruttivo hanno sempre dichiarato la sua matrice pittorica.

Negli ultimi tre anni è tornato alla pittura, ha ripreso a dipingere, e in “Homo sapiens sapiens sapiens” presenta in particolare il lavoro dell’ultimo anno: “La pittura è stata per me sempre una risorsa inesauribile di scoperta e forse uno dei pochissimi modi che ho avuto per avvicinarmi all’essere umano”.

Partendo dal suo personale conflitto con l’odierna sgraziata civiltà, reduce da mesi difficili che avrebbero dovuto migliorarci, Luigi Presicce ha intrapreso una nuova e personale evoluzione pittorica, dopo varie riflessioni sulla società, sui comportamenti umani, arrivando a chiedersi se stiamo parlando dell’evoluzione di una specie eletta o di una sottospecie di involuzione, o evoluzione andata a male.
La pittura è per Presicce il mezzo con il quale sezionare il mondo, indagarlo e riportarlo alla leggibilità, e dal suo istinto, un po’ sciamanico, un po’ antropologico, sono cominciate a venire fuori delle figure.

Ritratti dai toni saturi e a tratti caricaturali, Santi e infanti, animali che fumano, cani, pappagalli, scimmie. E poi questi esseri che somigliano a scimmie, ma in realtà non lo sono o lo sono solo in parte. Presenze ambigue, ricoperte da una lieve peluria, con attributi sia maschili che femminili, ma ciò non ne compromette l’atteggiamento o l’espressione. Di certo è una nuova specie:  l’Homo sapiens sapiens sapiens.
Ma sono scimmie evolute che narcisisticamente si impongono al nostro sguardo o sono essere umani involuti risucchiati da uno schermo?
Al visitatore l’ardua sentenza e ai posteri il compito di conservare questi momenti della storia, dell’Arte e dell’umanità.

Luigi Presicce, Anna che fuma, 2020 – olio su tela, 100×80 cm

“Can there be happy or carefree painting?
Maybe not, but if its author rejoices in making it, there is certainly something heavenly”.
Luigi Presicce

RizzutoGallery is pleased to present “Homo sapiens sapiens sapiens”, a solo show of Luigi Presicce. The exhibition will be open on Friday 18 December 2020, and it will remain open until 6 February 2021, from Tuesday to Saturday, only by appointment.

Trained in the scope of painting, Luigi Presicce (Porto Cesareo, Lecce, 1976; lives and works in Florence) for years has synthesized the results of his studies with the language of performance, staging tableaux vivant with a metaphysical and surreal character, with echoes from popular iconography, from collective and personal memories, rich in allegories and symbolic allusions to esotericism, religion, traditions and ancient beliefs of his homeland.
The rituals, the stratifications, the references to the history of art, characters and events of recent history have marked all of Presicce’s research, in which the intense symbolic force of the images and the constructive structure have always declared its matrix pictorial.

In the last three years he has returned to painting, has resumed painting, and in “Homo sapiens sapiens sapiens” he presents in particular the work of the last year: “Painting has always been an inexhaustible resource of discovery for me and perhaps one of the very few ways I have had to get closer to the human being”.

Starting from his personal conflict with today’s ungainly civilization, back from difficult months which should have improved us, Luigi Presicce has embarked on a new and personal pictorial evolution, after various reflections on society, on human behavior, coming to ask himself if we are talking about evolution of an elected species or a subspecies of involution, or evolution gone bad.
Painting is for Presicce the means by which to dissect the world, investigate it and bring it back to readability, and from his instinct, a little shamanic, a little anthropological, figures have begun to emerge.

Portraits in saturated tones and sometimes caricatured, Saints and infants, smoking animals, dogs, parrots, monkeys. And then these beings who look like apes, but in reality they are not, or they are only partially. Ambiguous presences, covered with a light hair, with both male and female attributes, but this does not compromise the attitude or expression. It is certainly a new species: Homo sapiens sapiens sapiens; but are they evolved monkeys that narcissistically impose themselves on our gaze or are they convoluted human beings sucked into a screen?
To visitors the arduous sentence and to posterity the task of preserving these moments of history, art and humanity.

RizzutoGallery
Via Maletto 5, Palermo
347.1769901, info@rizzutogallery.com, www.rizzutogallery.com
Orari: dal martedì al sabato solo su appuntamento
Ingresso gratuito

Immagine di copertina: Autoritratto con vestaglia e cappello texano, 2019, acrilico su tela, cm 150 x 100