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Concerning Dante - Autonomous Cell

Massimiliano Gatti e Jacopo Valentini. Exilium

Podbielski Contemporary, Milano

Con un testo di Carlo Sala

Lunedì 5 dicembre, Podbielski Contemporary è lieta di inaugurare EXILIUM, un dialogo espositivo tra le fotografie di Massimiliano Gatti e di Jacopo Valentini, introdotto da un testo a cura di Carlo Sala.
Il nucleo della mostra ruota attorno a due personalità uniche nel panorama della letteratura: Dante e Ulisse, che intersecano i loro percorsi creando un eco di rimandi fittizi e autobiografici, rivisitati secondo la personale visione dei due artisti.

Firaq, che proviene da una parola araba e significa separazione, è un progetto di Massimiliano Gatti realizzato per What is Return2Ithaca, residenza artistica alla quale ha partecipato e durante la quale si concentra sul racconto della condizione di chi abbandona tutto per cercare una vita migliore. Lo sradicamento di una persona dalla propria terra viene rappresentato metaforicamente dalla pianta e dalle sue radici. Il viaggio del migrante è accostato al viaggio di Ulisse, le piante sono state scelte da persone che sono scappate forzatamente dalle regioni mediorientali, ma allo stesso tempo sono citate da Omero nell’Odissea. Questo parallelismo tra il viaggio di Ulisse e del migrante è il nodo focale del progetto artistico che nel video, con regia di Massimo Leonardi, trova la sua conclusione, con il “nostos”, il ritorno a Itaca delle piante e l’uso della simbologia omerica per ribadire il ritorno a casa e la fine del viaggio.
Le stampe, realizzate da Ester Negruzzi, sono state rotte e ricucite, per evidenziare la ferita e la cicatrice di un viaggio lungo e pericoloso che si delinea sulla pelle di Ulisse e del migrante ed è illuminata dall’oro all’interno della cornice, perché come cantava Leonard Cohen “C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce”. Il progetto è
accompagnato da un testo di Cesare Pomarici.

Concerning Dante – Autonomous Cell, di Jacopo Valentini, vincitore di “Cantica21. Arte contemporanea italiana ovunque”, è progetto fotografico legato all’immaginario dantesco che ripercorre lungo l’Italia i viaggi reali del poeta e quelli letterari attraverso il suo capolavoro, la Divina Commedia. Valentini ruota attorno a tre luoghi simbolici, interpretati come le porte che conducono rispettivamente all’Inferno, al Purgatorio e al Paradiso, veri e propri punti di contatto tra la narrazione della Commedia e la realtà del territorio italiano. La prima, le bocche vulcaniche dei Campi Flegrei, per gli antichi romani rappresentavano l’antro di Caronte, il traghettatore delle anime dei morti oltre il fiume dell’Ade, e Virgilio nell’Eneide vi colloca la discesa agli inferi. La Pietra di Bismantova viene raffigurata dall’artista a simboleggiare il Purgatorio, in seguito a un esplicito riferimento al testo del IV Canto. Il delta del Po è invece la figurazione del Paradiso: un luogo che non ha un legame filologico con il libro, ma è stato adottato come pretesto visivo in grado di evocare le suggestioni del poema attraverso il suo caratteristico paesaggio sospeso e senza tempo.
Uno degli aspetti preminenti che la ricerca di Valentini si propone di svelare è il rapporto tra testo letterario e paesaggio e come l’influenza del primo sul secondo sia stata tale da condizionare la percezione dei luoghi. A contribuire a questo processo è stato il gran numero di figurazioni del testo che si sono susseguite nel corso dei secoli, che il fotografo ha affrontato ritraendo alcune opere di Federico Zuccari, Alberto Martini e Robert Rauschenberg con la tecnica della natura morta. Concerning Dante – Autonomous Cell è il vincitore di “Cantica21. Arte contemporanea italiana ovunque” – Sezione Under 35 promosso dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale per la Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il progetto è stato esposto presso il Museo Civico Medievale di Bologna, ed è accompagnato da un’iniziativa editoriale di Humboldt Books. Il presente progetto è stato realizzato insieme al gentile contributo della galleria Antonio Verolino (MO).

Massimiliano Gatti (Pavia, 1981) si laurea in Farmacia e si diploma in Fotografia al Cfp R. Bauer di Milano, da diverso tempo porta avanti la sua ricerca artistica sul territorio medio orientale. Fotografo al seguito di missioni archeologiche in Medio Oriente (dal 2008 al 2011 a Qatna, Siria e dal 2012 nel progetto PARTeN nel Kurdistan iracheno) ha modo di vivere e approfondire la conoscenza di quelle terre ricche di Storia e di storie. Con un approccio documentaristico, ma lontano dal reportage, la sua ricerca spazia dall’esplorazione del passato, dei resti e delle rovine degli antichi, fino all’osservazione della poliedrica realtà contemporanea, suggerendo la propria riflessione personale. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Dal 2013 fa parte come fotografo di scavo del Progetto Archeologico Regionale Terra di Ninive (PARTEN), una ricerca interdisciplinare condotta dall’Università di Udine nel Kurdistan iracheno. Vive e lavora tra l’Italia e il Medio Oriente. Ha preso parte in esposizioni personali presso istituzioni e spazi privati in Italia e all’estero, tra cui: RB Contemporary, Milano; Stills Gallery, Edimburgh; California Museum of Photography, Riverside CA; Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles; Istituto Italiano di Cultura, Washington, DC; Columbia University, New York, NY; Podbielski Contemporary, Milano; Studio La Città, Verona. Inoltre ha partecipato a numerosi progetti di mostre collettive presso: Ex ospedale Sant’Agostino, Modena, IT; Galleria San Fedele, IT; Museo del Territorio Biellese, Biella, IT; Triennale di Milano, Milano, IT; Cattedrale Ex Macello, Padova, IT. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui: BNL Art Collection; Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; Columbia University; California Museum of Photography; Galleria Civica di Modena; Musei Civici di Pavia; Collezioni Comune di Monza; Collezioni private.

Jacopo Valentini (Modena,1990) Vive e lavora tra Modena e Milano. Si avvicina alla fotografia fin da giovanissimo, studiando prima all’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera) e poi allo IUAV di Venezia, dove frequenta un Master in fotografia. Nel 2015 è stato selezionato per partecipare al progetto Foto Factory Modena in collaborazione con Sky Arte HD e Fondazione Modena Arti Visive. Nel 2017 vince la 101ª Collettiva Giovani Artisti presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia. Nel 2019 viene selezionato per Giovane Fotografia Italiana #07, all’interno del circuito Fotografia Europea, a Reggio Emilia, e vince il Premio Nocivelli. Nel 2020 è finalista al Leica Oskar Barnack Award Newcomer e vince il bando Refocus del MiC – Ministero dei Beni Culturali, in collaborazione con Triennale Milano e MUfoco | Museo di Fotografia Contemporanea. Nello stesso anno è stato selezionato per Cantica21 indetto da MiC e MAECI per il progetto Concerning Dante – Autonomous Cell, pubblicato in un volume edito da Humboldt Books. Ha esposto presso istituzioni e spazi privati in Italia e all’estero, tra cui: Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia; Triennale Milano; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno; Royal Institute British of Architecture, Londra; Fondazione Francesco Fabbri, Pieve di Soligo (Treviso); Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Fondazione Ragghianti, Lucca; La Volonté 93, Saint Ouen (Francia); Una Vetrina, Roma; Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, Rubiera (Reggio Emilia); festivalfilosofia Modena; Galleria Civica Cavour, Padova; Palazzo del Governatore, Parma; Galleria Civica di Modena; Istituto Italiano di Cultura, Addis Abeba; Istituto Italiano di Cultura, Mosca. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui: Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna; Galleria Civica di Modena | FMAV; Palazzo Rasponi 2, Ravenna; Fondazione Ragghianti, Lucca; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; MUfoco | Museo di Fotografia Contemporanea, Milano.

Podbielski Contemporary
Via Vincenzo Monti 12, Milano
+39 338 238 1720, info@podbielskicontemporary.com, www.podbielskicontemporary.com
Orari: martedì – venerdì 14 – 19
Ingresso gratuito