Maurizio Mochetti 1970 - 2016

Maurizio Mochetti 1970-2016

MAAB Gallery, Milano

Figura eclettica, artista concettuale tra i più interessanti, Maurizio Mochetti (Roma, 1940) espone una selezione di lavori, scelti tra i tanti da lui realizzati in un arco temporale di oltre cinquant’anni, presso la galleria MAAB di Milano.

Fin dalla metà degli anni sessanta, ha intrapreso la sua esplorazione artistica coniugando teoria e pratica, superando il concetto di spazio pittorico, delimitato e statico, in favore di un approccio più ampio e dinamico, oltre il significato simbolico della materia.

L’arte è l’idea, come dichiara in un suo scritto, e gli strumenti, i materiali, la tecnologia sono funzionali alla realizzazione dell’idea, una dichiarazione questa che apre la strada del perfettibile, un’indagine verso la verificabilità e l’esattezza scientifica di intuizioni provenienti dal campo della sperimentazione artistica. Interessato al rapporto dell’arte con la scienza, da sempre indaga lo spazio e la materia utilizzando strumenti tecnici sofisticati come i laser.

Nella mostra milanese si potranno vedere opere come Travasi di luce (1970), già esposta alla Fondazione Burri, che consiste in due sfere bianche poste in stretta relazione tra di loro grazie all’ intensità luminosa: quando l’una ne acquisisce, l’altra ne perde, in una proporzionale e reciproca dipendenza dialettica. Un’altra sfera, questa volta nera, è penetrata da un raggio laser che, rimbalzando all’interno, fuoriesce in un’altra direzione casuale (Rimbalzi all’interno di una sfera, 1989).

La curiosità e la passione per il volo, per la velocità e gli aerei, in particolare per alcuni modelli sperimentali come i Bachem Natter, costituiscono una parte importante della sperimentazione artistico-scientifica di Mochetti. Per Il muro del suono (2016), un caccia intercettore Bachem Natter 349b posto sulla parete, inscritto in un cerchio che condensa lo spazio attorno e rappresenta l’abbattimento della frontiera sonora, oltre che dello stesso supporto espositivo. Così pure in mostra le geometrie e le colorazioni elusive dei Camouflages, ispirati alle tradizionali tecniche belliche di dissuasione dei bersagli balistici: partendo dalla decostruzione della sagoma degli aerei, per l’occasione vengono presentati nella loro versione azzerata, in quattro sagome bianche poste a parete, realizzate nell’82.

Un importante catalogo, con un testo critico di Massimiliano Scuderi, accompagnerà la mostra.

Maurizio Mochetti (Rome, 1940) is an eclectic figure, one of the most interesting of the conceptual artists. A selection of his works, chosen from the many created by him over a fifty-year period, is on exhibit at the MAAB gallery in Milan.

Since the mid-1960s, his artistic exploration has involved a combination of theory and practice. It surpasses the concept of a delimited, static pictorial space to favour a broader and more dynamic approach that goes beyond the symbolic meaning of matter.

Art is the idea, he states in one of his writings, and the tools, the materials, the technology are functional to making the idea a reality. This statement opens the way to the perfectible, to an investigation into the verifiability and scientific accuracy of insights from the field of artistic experimentation. He is interested in the relationship between art and science, and has always investigated space and matter using sophisticated technical tools such as lasers.

In the Milanese exhibition, the public will have the chance to see such works as Sfere – Travaso di luce [Spheres – Transfer of light] (1970), already exhibited at the Burri Foundation. This consists of two white spheres that have a close relationship by way of the intensity of the light: when one acquires it, the other loses it, in a proportional and reciprocal dialectical dependence. Another sphere, black this time, is penetrated by a laser beam which rebounds inside it and escapes in another random direction (Rimbalzi all’interno di una sfera) [Rebounding within a Sphere] (1989).

His curiosity and passion for flight, speed and airplanes, particularly for some experimental models such as the Bachem Natters, are an important part of Mochetti’s artistic-scientific experimentation. For Bang – da una dimensione all’altra [Bang – from one dimension to another] (2016), a Bachem Natter 349b interceptor fighter is placed on the wall, inscribed in a circle that condenses the surrounding space and represents the breaking of the sound barrier, as well as the exhibition support itself. Also on exhibit are the geometries and elusive colours of the Camouflages, inspired by the traditional war techniques for deterring ballistic targets: starting with the deconstruction of the shape of the planes, for the occasion they are presented in their most minimal version, in four white silhouettes placed on the wall, made in 1982.

A catalogue, with a critical text by Massimiliano Scuderi, will complement the exhibition.

MAAB Gallery
Via Nerino 3, Milano
02 89281179, artemaab.com
Orari: dal lunedì al venerdì 10.30-18, sabato su appuntamento
Ingresso gratuito