Namsal Siedlecki. Mvaḥ Chā, Crisalidi (2019)

Namsal Siedlecki. Mvah Chā

Cassero, Prato

A cura di Camilla Mozzato
Organizzata dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci in collaborazione con Museo di Palazzo Pretorio

Mvah Chā (Crisalidi) è il nucleo principale di un corpus di sculture in bronzo, realizzate da Namsal Siedlecki nel 2019 durante un periodo di residenza a Kathmandu, dove, in alcune fonderie locali, l’artista ha sperimentato e approfondito la tecnica della fusione a cera persa nepalese. Mentre in Europa il modello in cera viene ricoperto da mattone triturato e gesso, in Nepal si utilizza un composto chiamato appunto Mvaḥ Chā, fatto di argilla, sterco di vacca e pula, ovvero l’involucro dei chicchi di riso. Il composto, solitamente distrutto per portare a termine il processo di fusione, risulta talmente spesso da nascondere la forma originale e, in un ribaltamento di funzioni, Siedlecki lo trasforma in opera.

Il titolo delle sculture Mvah Chā deriva dalla pratica quotidiana delle botteghe, e il risultato di questo insolito processo sono sculture dalle masse indeterminate, non finiti, forme dotate di un’espressività forte e primitiva, libere da canoni proporzionali e precisi riferimenti anatomici, che tuttavia conservano una sottile relazione con l’iconografia religiosa induista e buddista. Sculture indefinite che creano un dialogo fra passato e presente, tra oriente e occidente, sottolineando come la fascinazione per l’ignoto e lo spirituale accompagni da sempre l’uomo.

Esposto per la prima volta nel 2019 presso il Museo di Patan (Kathmandu, Nepal) e successivamente presso il Pastificio Cerere di Roma, Fondazione promotrice dell’intero progetto, l’opera è stata realizzata grazie al sostegno dell’Italian Council (6. Edizione, 2019), il programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, oggi dopo l’esposizione nel contesto medievale del Cassero di Prato, entra a far parte della collezione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

Namsal Siedlecki è nato a Greenfield (USA) nel 1986, attualmente vive e lavora a Seggiano in provincia di Grosseto. Finalista del MAXXI BVLGARI PRIZE 2022 al Museo MAXXI, Roma, nel 2015 ha vinto la quarta edizione del Premio Moroso e il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts presso l’American Academy in Rome; nel 2019 vince il Club Gamec Prize e il Premio Cairo. Negli ultimi anni ha esposto il proprio lavoro presso numerose istituzioni nazionali ed internazionali tra cui: Magazzino for Italian Art, New York; In extenso, Clermont-Ferrand; MAXXI, Roma; Villa Medici, Roma; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Galeria Boavista, Lisbona; Villa Romana, Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; 6 Moscow International Biennale for Young Art, Mosca; Chertludde, Berlino; Magazzino, Roma; American Academy in Rome; Museo Apparente, Napoli; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Antinori Art Project, Bargino; Galeria Madragoa, Lisbona; Frankfurt am Main, Berlino; Cripta747, Torino. Dal 2008 al 2013 ha gestito lo spazio indipendente GUM studio, prima a Carrara e poi a Torino.

Cassero Medievale di Prato
Via Cassero 6, Prato
Orari: da giovedì a domenica 16.00 – 20.00