Attraverso Matrice Lavoro si è voluto attivare una progettazione di rete sulla narrazione e rappresentazione del patrimonio industriale e del lavoro contemporaneo, per la creazione di una “fabbrica culturale diffusa” che avrà le proprie materie prime nella trasformazione dei luoghi e nelle evoluzioni del lavoro.
La frase “Non ho un lavoro da sogno, non sogno il lavoro” diventa un trampolino di lancio, a partire dalle lotte operaie del novecento di cui abbiamo testimonianza all’interno dell’archivio ISEC, per immaginare un mondo senza lavoro o un lavoro a misura di mondo, in cui le crisi interconnesse del capitalismo contemporaneo – lavoro, cura e ambiente, rapporto con le tecnologie e giustizia sociale – siano fondamenta per un nuovo pensiero sul modello sociale in cui viviamo.
La residenza è realizzata in collaborazione con Fondazione ISEC – Istituto per la storia dell’età contemporanea, Onlus nata a Sesto San Giovanni nel 1973 con lo scopo di raccogliere, conservare e valorizzare fonti documentarie e bibliografiche per la storia dell’Italia contemporanea. Oggi ISEC conserva un patrimonio archivistico e librario di 5.000 ml (350 fondi archivistici, 100.000 volumi, 4.000 periodici, 170.000 fotografie, 100.000 disegni tecnici; 2.000 bozzetti pubblicitari, 1.500 manifesti politici, 450 pellicole cinematografiche e video, 800 ore di interviste registrate su supporto audio o video, centinaia di cimeli di varia natura) – a disposizione della comunità scientifica e del pubblico.
All’artista verrà messo a disposizione il patrimonio a partire dalle parole chiave del progetto Matrice Lavoro: diritti, sicurezza sul lavoro, precarizzazione e tutela, lavoratrici e lavoratori. I materiali disponibili includono: manifesti, fotografie, cartelli antifortunistica, giornali di fabbrica, houseorgan, interviste.
Lə artistə potranno presentare un “Progetto Artistico”, in qualunque forma (a titolo esemplificativo, performance, pratiche coreografiche e relazionali, progetti workshop-based, scultura, sound and new media art), di nuova realizzazione o come sviluppo di lavori precedenti, avente ad oggetto opere e/o progetti legati all’esplorazione dei materiali d’archivio messi a disposizione e agli ambiti tematici afferenti alla call.
Il programma di residenza, concede una residenza per 2 artistə della durata variabile da un minimo di 2 settimane a un massimo di 6, da svolgersi nel periodo dicembre 2021 – marzo 2022. Il periodo preciso di residenza sarà definito insieme agli/alle artistə selezionatə una volta valutate le proposte progettuali ricevute.
La residenza prevede una borsa di ricerca di 3.500 euro per lo sviluppo della proposta, comprese le spese di vitto e di viaggio. Il soggiorno è coperto dalla struttura che mette a disposizione un alloggio presso casaBASE. Verrà messo a disposizione un ulteriore budget di 1.500 euro per i costi e i materiali di produzione.
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Non ho un lavoro da sogno, non sogno il lavoro
Attraverso Matrice Lavoro si è voluto attivare una progettazione di rete sulla narrazione e rappresentazione del patrimonio industriale e del lavoro contemporaneo, per la creazione di una “fabbrica culturale diffusa” che avrà le proprie materie prime nella trasformazione dei luoghi e nelle evoluzioni del lavoro.
La frase “Non ho un lavoro da sogno, non sogno il lavoro” diventa un trampolino di lancio, a partire dalle lotte operaie del novecento di cui abbiamo testimonianza all’interno dell’archivio ISEC, per immaginare un mondo senza lavoro o un lavoro a misura di mondo, in cui le crisi interconnesse del capitalismo contemporaneo – lavoro, cura e ambiente, rapporto con le tecnologie e giustizia sociale – siano fondamenta per un nuovo pensiero sul modello sociale in cui viviamo.
La residenza è realizzata in collaborazione con Fondazione ISEC – Istituto per la storia dell’età contemporanea, Onlus nata a Sesto San Giovanni nel 1973 con lo scopo di raccogliere, conservare e valorizzare fonti documentarie e bibliografiche per la storia dell’Italia contemporanea. Oggi ISEC conserva un patrimonio archivistico e librario di 5.000 ml (350 fondi archivistici, 100.000 volumi, 4.000 periodici, 170.000 fotografie, 100.000 disegni tecnici; 2.000 bozzetti pubblicitari, 1.500 manifesti politici, 450 pellicole cinematografiche e video, 800 ore di interviste registrate su supporto audio o video, centinaia di cimeli di varia natura) – a disposizione della comunità scientifica e del pubblico.
All’artista verrà messo a disposizione il patrimonio a partire dalle parole chiave del progetto Matrice Lavoro: diritti, sicurezza sul lavoro, precarizzazione e tutela, lavoratrici e lavoratori. I materiali disponibili includono: manifesti, fotografie, cartelli antifortunistica, giornali di fabbrica, houseorgan, interviste.
Lə artistə potranno presentare un “Progetto Artistico”, in qualunque forma (a titolo esemplificativo, performance, pratiche coreografiche e relazionali, progetti workshop-based, scultura, sound and new media art), di nuova realizzazione o come sviluppo di lavori precedenti, avente ad oggetto opere e/o progetti legati all’esplorazione dei materiali d’archivio messi a disposizione e agli ambiti tematici afferenti alla call.
Il programma di residenza, concede una residenza per 2 artistə della durata variabile da un minimo di 2 settimane a un massimo di 6, da svolgersi nel periodo dicembre 2021 – marzo 2022. Il periodo preciso di residenza sarà definito insieme agli/alle artistə selezionatə una volta valutate le proposte progettuali ricevute.
La residenza prevede una borsa di ricerca di 3.500 euro per lo sviluppo della proposta, comprese le spese di vitto e di viaggio. Il soggiorno è coperto dalla struttura che mette a disposizione un alloggio presso casaBASE. Verrà messo a disposizione un ulteriore budget di 1.500 euro per i costi e i materiali di produzione.
Tutte le informazioni:base.milano.it