Oscar Murillo, (untitled) surge, 2021. Courtesy the artist. © Oscar Murillo. Photo by Tim Bowditch and Reinis Lismanis

Oscar Murillo. Spirits and Gestures

Fondazione Memmo, Roma

A cura di Francesco Stocchi

La Fondazione Memmo presenta “Spirits and Gestures”, prima mostra personale in Italia dell’artista Oscar Murillo, a cura di Francesco Stocchi.
Il sincretismo culturale come conseguenza della globalizzazione, insieme al funzionamento e alle interazioni tra sistemi di potere integrati, sono elementi ricorrenti nella ricerca di Oscar Murillo, tra i vincitori del Turner Prize 2019. Nello stesso anno, la Fondazione Memmo ha invitato l’artista a Roma per visitare la città e gli spazi della Fondazione, con l’obiettivo di dare forma a un nuovo corpus di opere destinate a una mostra personale, in risposta diretta al contesto.

Nei due anni trascorsi, mentre la situazione sanitaria globale aveva reso impossibili gli spostamenti, Murillo ha sviluppato il suo progetto lavorando dal proprio studio in Colombia. La mostra, esito di questo lungo periodo di lavoro e riflessione, comprende dipinti realizzati a La Paila, confluiti poi all’interno di un’installazione site-specific realizzata al ritorno dell’artista a Roma. I lavori presentati portano inevitabilmente le tracce degli sconvolgimenti che hanno caratterizzato l’ultimo periodo, ponendo inoltre l’accento sulle forti iniquità e le sistematiche contraddizioni della società a livello globale, in linea con la pratica che Murillo porta avanti da diversi anni.

L’installazione realizzata alla Fondazione Memmo vede la presenza di otto dipinti inediti, che proseguono la ricerca avviata con le serie news e surge.

Nella serie surge Murillo presenta degli sfondi pittorici ricoperti da segni di matrice gestuale, dense pennellate di colore a olio che galleggiano orizzontalmente sulla superficie dell’opera; un richiamo all’espressionismo astratto, ma anche allusione alla forza cancellatrice dell’acqua.
I lavori in mostra rappresentano una novità all’interno della serie surge per la sperimentazione sulla densità del colore. Mentre alcuni dipinti sono dominati da segni incisivi, altri riportano tocchi più leggeri che lasciano emergere gli strati sottostanti: una sovrapposizione di tele lavorate con tecniche diverse e cucite insieme.

A differenza della maggior parte dei lavori precedentemente realizzati – saturi di toni blu –, qui per la prima volta Murillo mostra una vibrante palette di colori rossi che arricchisce i dipinti di un’ampia gamma di sfumature; la presenza del rosso restituisce infatti l’idea di un fermento in atto tra le tele, come una forza sottostante. Realizzate durante i mesi della pandemia, in queste opere di Murillo affiora una bellezza “scintillante” oltre la quale si intravede un collasso già in atto nella società, ma che gli accadimenti degli ultimi 18 mesi hanno portato alla ribalta.
Questo senso di instabilità latente è suggerito ulteriormente dall’artista attraverso l’uso di oggetti di culto quali inginocchiatoi e panche da chiesa.

La genesi di queste opere si può rintracciare nelle visite di Murillo a Roma e nell’osservazione del peso che la storia e la religione esercitano sulla città. Si tratta di un terreno già esplorato dall’artista, da sempre attratto dalle modalità – sia simboliche che fisiche – attraverso cui il potere si manifesta.

Spirits and Gestures allude a diverse questioni di stringente attualità: le inquietudini che pervadono la società, il cambiamento climatico e i disastri ambientali, accompagnati da riflessioni più ampie sulla condizione umana. Nonostante ciò, la mostra non si presta a letture allegoriche dirette, quanto a un’esperienza stratificata e avvolgente.

Fondazione Memmo
Via Fontanella Borghese 56b, Roma
+39 06 68136598, info@fondazionememmo.it, www.fondazionememmo.it
Orari: da lunedì a domenica 11.00 – 18.00 (martedì chiuso)
Ingresso libero (green pass obbligatorio)

Immagine di copertina: Oscar Murillo, (untitled) surge, 2021. Courtesy the artist © Oscar Murillo. Photo Tim Bowditch e Reinis Lismanis