L’Accademia di belle arti G. Carrara è lieta di presentare this thing that rides the tides di Rokhaya Sofia Thiam e Federica Balconi a cura di Gaia Ferrini, quinto progetto della stagione espositiva di Spazio Giacomo, selezionato tramite bando rivolto a studenti e diplomati dell’Accademia.
I versi che compongono il titolo della mostra sono tratti dalla poesia Midnight Oil di Sheryl St. Germain (New Orleans, 1954), la quale cerca di definire “questa cosa che cavalca le maree”, ovvero comprendere uno dei disastri ambientali più catastrofici della storia, quello che coinvolse nel 2010 la piattaforma petrolifera di perforazione Deepwater Horizon. Le opere di Federica Balconi e Rokhaya Sofia Thiam rimettono quindi in discussione il paradosso contemporaneo del progresso a discapito dell’ambiente, cercando allo stesso tempo di ridefinire Spazio Giacomo come luogo di sorpresa, scoperta e riflessione accessibile a tutti.
L’esposizione nasce da una consapevolezza: il petrolio è una sostanza naturale che ha impiegato milioni di anni per formarsi ma, ad oggi, è anche una delle cause principali dell’inquinamento a livello globale. Da questa materia prima così preziosa e antica derivano infatti molti dei materiali che si utilizzano quotidianamente, come la plastica – emblema dell’usa e getta – e i combustibili fossili. Un prodotto naturale, sotto un’altra forma, si sta quindi ritorcendo contro la natura stessa che l’ha creato. this thing that rides the tides immagina quindi un futuro ipotetico nel quale natura e artificio trovino nuovi meccanismi per una convivenza pacifica.
Spazio Giacomo
Via G. Quarenghi 48 c/d, Bergamo
giacomo@abagcarrara.it, www.accademiabellearti.bg.it
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento utilizzando il pulsante Revoca il consenso.
Rokhaya Sofia Thiam e Federica Balconi. This thing that rides the tides
A cura di Gaia Ferrini
L’Accademia di belle arti G. Carrara è lieta di presentare this thing that rides the tides di Rokhaya Sofia Thiam e Federica Balconi a cura di Gaia Ferrini, quinto progetto della stagione espositiva di Spazio Giacomo, selezionato tramite bando rivolto a studenti e diplomati dell’Accademia.
I versi che compongono il titolo della mostra sono tratti dalla poesia Midnight Oil di Sheryl St. Germain (New Orleans, 1954), la quale cerca di definire “questa cosa che cavalca le maree”, ovvero comprendere uno dei disastri ambientali più catastrofici della storia, quello che coinvolse nel 2010 la piattaforma petrolifera di perforazione Deepwater Horizon. Le opere di Federica Balconi e Rokhaya Sofia Thiam rimettono quindi in discussione il paradosso contemporaneo del progresso a discapito dell’ambiente, cercando allo stesso tempo di ridefinire Spazio Giacomo come luogo di sorpresa, scoperta e riflessione accessibile a tutti.
L’esposizione nasce da una consapevolezza: il petrolio è una sostanza naturale che ha impiegato milioni di anni per formarsi ma, ad oggi, è anche una delle cause principali dell’inquinamento a livello globale. Da questa materia prima così preziosa e antica derivano infatti molti dei materiali che si utilizzano quotidianamente, come la plastica – emblema dell’usa e getta – e i combustibili fossili. Un prodotto naturale, sotto un’altra forma, si sta quindi ritorcendo contro la natura stessa che l’ha creato. this thing that rides the tides immagina quindi un futuro ipotetico nel quale natura e artificio trovino nuovi meccanismi per una convivenza pacifica.
Spazio Giacomo
Via G. Quarenghi 48 c/d, Bergamo
giacomo@abagcarrara.it, www.accademiabellearti.bg.it
MOSTRE IN LOMBARDIA
Villa Clerici: un cenacolo di artisti a Milano
Mood
Elena Salmistraro. Alchimie nel Vuoto
Luca Boffi. Fuori come fiori
Metallica
Khalid Albaih. La stagione della migrazione a Nord