VEGA, Florilegio, 2021, still da video, Full HD

Screens. Culture dello schermo e immagini in movimento

Museo MA*GA, Gallarate (VA)

Dal 5 giugno al 25 settembre 2022, il MA*GA di Gallarate (VA) presenta Screens. Culture dello schermo e immagini in movimento, la XXVI edizione del Premio Gallarate che, per la prima volta nella sua storia, indaga le relazioni tra produzione artistica contemporanea in Italia e l’ambito legato al video.

Il riconoscimento è stato assegnato a Rossella Biscotti, Adelita Husni-Bey, Chiara Fumai, Mario Rizzi, Invernomuto, Silvia Rosi, Vega, Natalia Trejbalova e Vashish Soobah, le cui opere andranno ad ampliare le collezioni del Museo MA*GA.

Il concept del premio è stato elaborato da Simone Frangi e Cristiana Perrella, membri della commissione scientifica a cui partecipano anche Marina Bianchi, Vittoria Broggini, Alessandro Castiglioni, Emma Zanella e Luciana Zaro.

Screens si apre con un riconoscimento alla carriera di Mario Gorni e Zefferina Castoldi, fondatori di Careof, per il loro lavoro di documentazione della produzione artistica italiana legato proprio alle immagini in movimento. In particolare, saranno presentati documentari e interviste realizzati tra il 1987 e il 2020.

Il percorso prosegue con le opere di Rossella Biscotti, Adelita Husni-Bey, Mario Rizzi, Invernomuto, Silvia Rosi, autori che la commissione scientifica ha ritenuto fondamentali per arricchire la collezione del MA*GA.

A queste, si aggiunge un lavoro di Chiara Fumai depositato in museo grazie a un accordo con The Church of Chiara Fumai.

Una terza sezione, resa possibile anche con il supporto di istituzioni private ed enti pubblici è dedicata all’acquisizione di pratiche emergenti. In questa linea sono state selezionate le opere di Vega, Natalia Trejbalova (Premio Academy Young) e Vashish Soobah.

L’idea di dedicare il Premio Gallarate alle ‘culture dello schermo’ – afferma Simone Frangi – è nata dalla lettura di What is Visual Culture?, introduzione al primo reader internazionale dedicato alla cultura visuale contemporanea pubblicato nel 1998, nel quale Nicholas Mirzoeff afferma che la caratteristica essenziale della cultura post-moderna, ovvero di una cultura che ha abdicato al privilegio del testo e della sua circolazione stampata, sia proprio il fenomeno continuo di visualizzazione, ovvero di traduzione in immagini di entità che non sono in sé visuali”.

“Con il concetto di screen culture – prosegue Simone Frangi -, nel 2019 Richard Butsch tenta di aggiornare il paradigma introdotto dal Mirzoeff vent’anni prima, sostenendo che la cultura o meglio le culture dello schermo sono l’espressione più avanzata della cultura visiva contemporanea: le immagini – prioritariamente “in movimento” – veicolate dagli schermi “democratizzati” (siano essi cinema, televisioni, computer, tablet e smartphones) hanno infatti un impatto sociale, politico ed economico dirompente”.

Screens. Culture dello schermo e immagini in movimento è il primo evento del festival Archivifuturi, parte del progetto Archivi del Contemporaneo manifestazione che offre un ricco programma di mostre, eventi, proposte educative, incontri, visite particolari agli studi d’artista, capace di mettere in luce la specificità di un ampio e coeso territorio eletto da importanti artisti contemporanei, pittori, scultori, designer, quale luogo privilegiato per la ricerca, la produzione artistica e anche per l’apertura di musei, fondazioni, case museo, archivi.

Museo MA*GA
Via E. De Magri 1, Gallarate (VA)
39 0331 706011, info@museomaga.it, www.museomaga.it
Orari: martedì – venerdì 10.00 – 18.00; sabato e domenica 11.00 – 19.00
Biglietti: intero €6,00; ridotto €4,00

Copertina: VEGA, Florilegio, 2021, still da video, Full HD