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© Maggiore g.a.m. ph. Sebastiano Pellion di Persano

Sissi. Trasguardi

Galleria d'Arte Maggiore g.a.m., Bologna

In un anno importante per Sissi che la vede vincitrice del concorso indetto dal Comune di Milano e sostenuto da Fondazione Deloitte per la realizzazione di un monumento dedicato a Margherita Hack – e oggi situato davanti all’Università Statale della città meneghina – Maggiore g.a.m. presenta la sua attesa mostra personale con una serie di lavori inediti.

«Con il titolo della mostra Trasguardi ho creato una parola che porta sullo stesso rigo la trama e lo sguardo, una pulsione perpetua nell’essere e nel tessere» afferma Sissi, evidenziando come in queste opere la sua “anatomia emotiva” indaghi in una metafora dell’esistente le identità all’interno delle interazioni sociali ed emozionali. Il lavoro di Sissi si intreccia con una ricerca dell’identità multisfaccettata, proprio come si intrecciano i fili di tessuto di queste opere, suggerendo volti dalle difficili connotazioni, ma carichi di espressioni emotive e profondi sguardi inconsci. Disegnare con i fili richiede tempo e contemplazione, ma mette in luce il processo creativo: un making process che è espressione della vita, un processo che intreccia le sfaccettate azioni ed esperienze che viviamo.

Trasguardi è il titolo dell’ultima produzione di Sissi, presentata nella sede storica di Maggiore g.a.m. a Bologna dove trovano spazio una serie di lavori realizzati da materiali misti e attraversati da fili di cotone e poliestere che si intrecciano e si annodano. A reggere la trama un telaio in ceramica bianca opaca che incorniciando il lavoro diventa costruzione ossea volta a dare sostegno all’opera tessuta da fili tesi come tendini che richiamano la tensione delle fasce muscolari all’interno di un apparato anatomico capace di generare tessitura. Il loro scopo è tramare l’espressione umana, ma non solo. A seguito del sopravvento del digitale sull’analogico nella nostra quotidianità, come in una rete – il famoso net – quegli orditi invitano a riflettere sul contrasto tra la velocità tipica di oggi del mondo digitale attuata da sofisticate tecnologie e i tempi lenti tipici dell’antica arte dell’intrecciare ad opera della sola manualità umana. La tecnica della tessitura porta il disegno a razionalizzarsi, creando zone geometriche di colore e linee spezzate, in un rigore che si oppone alla forma libera e distorta del telaio manipolato dalle mani. Il risultato è una quadreria di ritratti volti a manifestare un’identità multisfaccettata, una rete di immagini che mostra una società ricca di interazioni emotive. I personaggi che appaiono si sciolgono tra i punti, trasformando i pochi concessi dettagli anatomici in segni annodati o evidenziando sorrisi non convenzionali che vogliono esplorare il mondo interiore, interesse costante della ricerca artistica di Sissi.

Tale ricerca si articola attraverso un linguaggio che attinge tanto dal mondo scientifico quanto da quello personale e intimo. I punti di partenza per la realizzazione delle sue opere sono la riflessione sul corpo, che attraverso un confronto con il modello enciclopedico reinterpreta l’anatomia come metafora dell’esistente, e un dato emotivo, che l’artista intende plasmare e trasportare nella materia con la quale lavora. Partendo dalla perfomance, l’artista indaga la soggettività e la costruzione sociale ed emozionale del corpo in “un’anatomia emotiva” che vede la sperimentazione costante su diversi piani artistici: dalla performance scaturisce un segno materico che si incarna in sculture, installazioni, disegni, pitture e fotografie. L’artista rimodella e rimodula materiali, tecniche, linguaggi, significati e forme, attraverso un personale sistema di codici visivi e letterari che rinnova la lettura del nostro quotidiano in modalita tassonomica.

Con le sue opere Sissi intende mettere in luce come ogni cosa attraversi processi di crescita e movimento fin dalla sua origine. È un processo di vita che nella sua visione è tenuto insieme dall’annodatura, attraverso la quale le forme si uniscono e creano dei legami, degli entanglement continui.

Galleria d’Arte Maggiore g.a.m.
Via D’Azeglio 15, Bologna
+39 051 235843, info@maggioregam.com, www.maggioregam.com
Orari: lunedì – venerdì 10.00 – 18.00
Ingresso gratuito

Copertina: © Maggiore g.a.m. | ph. Sebastiano Pellion di Persano