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Valentina Vannicola. Adorato Paesaggio

Valentina Vannicola. Adorato Paesaggio

Centro Fotografico di Città della Pieve

Il Laboratorio di Cultura Fotografica il Forno, presenta in mostra Adorato Paesaggio, il nuovo lavoro di Valentina Vannicola. L’inaugurazione è prevista per sabato 9 luglio dalle ore 17.30.

Adorato Paesaggio nasce dall’invito che il Laboratorio di cultura fotografica di Città della Pieve ha rivolto a Valentina Vannicola per ragionare intorno al territorio pievese attraverso la pratica della staged photography.

La sua attenzione si è concentrata sulla peculiare esteticità del paesaggio del Trasimeno, elogiata soprattutto a partire dal Rinascimento quando per il Perugino, il Pinturicchio e i loro allievi il paesaggio non è più soltanto semplice fondale per le opere pittoriche, ma diviene un vero e proprio elemento narrativo messo in dialogo con le figure in esse rappresentate. Questa nuova interpretazione del paesaggio inizia ad avere un’efficacia anche per la sua salvaguardia: le bonifiche, le coltivazioni agricole, la costruzione di castelli e torri; tant’è che il paesaggio reale si avvicina sempre più a quello descritto dai pittori. Ed è proprio in questo assunto che si muove la peculiarità di questo progetto: l’oscillazione tra paesaggio reale e paesaggio rappresentato, tra “registrazione e intenzione”.

In questo contesto si inserisce un’altra suggestione offerta dalla committenza e colta dall’artista, ossia il testo del giovane scrittore pievese Samuele Perugino, di cui Valentina Vannicola non ci offre una trasposizione visiva, come è stato per altri suoi progetti, ma piuttosto una rielaborazione del suo significato più profondo: la salvaguardia di un pianeta ad opera di esseri antropomorfi. Allora è qui, tra installazioni di elementi vegetali e figure dalle reminiscenze rinascimentali, che prende vita il lavoro dell’autrice che anche in questo caso mette in atto le dinamiche tipiche della sua pratica artistica: lo studio e l’analisi del tessuto territoriale, il rapporto con la comunità e il coinvolgimento degli abitanti del luogo per la creazione di un racconto fotografico che passa per la messa in scena di meticolosi tableaux vivant.

Adorato Paesaggio, parafrasa nel suo titolo le “adorazioni” spesso protagoniste dei dipinti, ma pone l’accento anche sull’adorazione come gesto estatico di contemplazione difronte ad una veduta; in questo contesto il paesaggio è sfondo e allo stesso modo protagonista, contenitore e contenuto: un patrimonio materiale e immateriale da conservare e su cui inserire figure immaginifiche e installazioni dorate che ce ne sottolineano la sacralità.

Valentina Vannicola, Roma 1982, si laurea con una tesi in Filmologia presso l’Università La Sapienza di Roma e successivamente si diploma alla Scuola Romana di fotografia. La sua pratica artistica è riconducibile al genere della staged photography, una tendenza della fotografia contemporanea che presenta immagini costruite in un set come se fossero reali, secondo le dinamiche proprie della cinematografia. Il suo lavoro è stato esposto in diverse gallerie e Festival tra cui: Museo MAXXI, Roma; Museo MAAT, Lisbona; Roma; CLB Berlin con l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Berlino; Colegio Official de Arquitectos di Madrid; Casa do Design di Matosinhos; Centro Cultural de Justiça Federal, Rio del Janeiro; L’Istituto Italiano di Cultura La Valletta, Malta; AuditoriumArte, Roma; l’Istituto Italiano di Cultura ed il Festival Head On di Sydney; Festival Circulation(s), Parigi; Istituto Italiano di Cultura di Melbourne; Gallery Central di Perth, Australia; La Triennale di Milano; Palazzo Ducale di Genova; Espace André Malraux Herblay, Francia; Vision Lab/Triennale di Milano presso la Mediateca di S. Teresa, Milano; Arte Fiera Bologna; Vienna Fair; Bassano Fotografia; Il Bellaria Film Festival; Galleria Al Blu di Prussia, Napoli; Galleria Wuderkammern, Roma; Urban Center di Rovereto; Mia Art Fair; CiternaFotografia-Festival; Fotografia Festival, Museo MACRO Testaccio, Roma; Centro italiano della fotografia d’autore, Bibbiena; Auditorium Parco della Musica, Roma; s.t. Galleria, Roma.  Nel 2011 ha pubblicato con la casa editrice Postcart L’Inferno di Dante, curato da Benedetta Cestelli Guidi, l’omonimo lavoro nel 2021 è entrato nelle Collezioni di Fotografia del Museo MAXXI insieme ad altre sue opere. Il suo lavoro ha ottenuto diversi riconoscimenti ed è stato pubblicato in molteplici cataloghi, giornali e libri.

Centro Fotografico di Città della Pieve
Via Francesco Melosio 20/26, Città della Pieve (PG)
fotografiacittadellapieve@gmail.com, (+39) 0578 299 220, www.fotografiacittadellapieve.it