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“Il fervore” Warshadfilm

Warshadfilm (Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo). Il fervore

MAO Museo d'Arte Orientale, Torino

Il MAO ha recentemente inaugurato una nuova fase, #MAOTempoPresente, che segna l’apertura del Museo ad attività artistiche e creative attraverso un articolato programma di residenze in ambito artistico e curatoriale durante le quali performer, artisti, curatori e studiosi verranno chiamati ad abitare le collezioni e gli spazi espositivi, performando e “mettendo in scena” il Museo.

Il nuovo progetto trova collocazione nel rinnovato t-space e nasce da una collaborazione con l’omonimo spazio creato a Milano da Giulia Spreafico e Wu Rui nel 2016. Concepito come spazio d’arte indipendente e come luogo capace di rendere sostenibile l’attività artistica, negli anni il t-space milanese si è evoluto, trasformandosi in uno spazio progettuale e di confronto capace di favorire l’incontro e lo scambio culturale fra fondatori, artisti e pubblico.

Il primo appuntamento di t-space X MAO è un invito rivolto a Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo (WARSHADFILM) ad abitare le sale del Museo. Il duo di artisti ha realizzato del materiale inedito riprendendo sale, sculture e luoghi in pellicola 16mm e scattando fotografie in medio formato. Il risultato è un’installazione fluida, dove cinema e fotografia dialogano con lo spazio e con le opere della mostra Buddha10.

Tiziano Doria, Samira Guadagnuolo – Duo di ricerca cinematografica. Il loro lavoro si innesta su pratiche legate ai processi del film e sul tentativo di una riappropriazione dell’intero processo di produzione filmica.

WARSHAFILM con i suoi film è stato in concorso, tra gli altri, al Locarno Film Festival 2019 – Pardi di domani, Torino Film Festival 2019 – Corti Italiani, Pesaro Film Festival 2019, Festival dei Popoli 2021, Bellaria Film Festival 2022 (Premio Oxilia), Thessaloniki Documentary Film festival 2022 dove ha vinto il premio Golden Alexander Award.

IL FERVORE. Installazione cinematografica 16mm, carte, stampe fotografiche. Live performance.
Prima di essere percepito, il mondo è sognato. E il suo sogno è leggero come il respiro che esala nell’aria, che riempie lo spazio fra la terra e il cielo e gli impedisce di crollare. Dalla pesante plasticità delle pietre, dei bronzi e dei legni che supera ogni ordinaria contingenza, si sparge una nuvola, una visione, una storia raccontata molte volte, un’inesauribile azione perenne. Innumerevoli sono le suggestioni legate alle tradizioni e ai racconti intorno alla figura del Buddha, al fascino della sua saggezza, alle sue vite anteriori, ai sorprendenti rimandi a soggetti e pensieri della tradizione a noi vicina. Ne scaturisce un gioco, un’invenzione, uno sbocciare di forme in altre forme – un racconto apocrifo che idealmente si aggiunge alle 547 vite di Buddha raccolte nel Canone buddhista.

MAO Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico 11, Torino
011 5211788, ftm@arteintorino.com, www.maotorino.it
Orari: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18
Biglietti: intero € 10 ridotto € 8